Cop26

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato alla Cop26 l’Hydrogen leadership roadmap, il progetto nazionale a supporto della volontà di affermare il Paese come esportatore competitivo globale di idrogeno.

Gli EAU e l’iniziativa net zero entro il 2050

Con il recente annuncio di 163 miliardi di dollari (142 miliardi di euro) in investimenti pianificati per le energie rinnovabili, gli EAU sono diventati il ​​primo tra i Paesi della regione del Medio Oriente e del Nord Africa ad annunciare un’iniziativa net zero entro il 2050, in linea con l’Accordo di Parigi. La roadmap per l’idrogeno punta a sostenere la decarbonizzazione interna attraverso lo sviluppo del vettore H2. L’ambizione dichiarata è quella di puntare a diventare un hub strategico di esportazione, mirando a una quota di mercato del 25% entro il 2030.

La tabella di marcia per l’idrogeno annunciata alla Cop26

Con l’abbondanza di fonti energetiche rinnovabili, gli Emirati Arabi Uniti potrebbero produrre idrogeno pulito in serie. Questo vantaggio pone la regione in prima linea nella crescente economia della transizione energetica, basata sullo slancio dei progetti legati allo sviluppo del mercato H2 anche in Europa e Asia. Il programma svolgerà un ruolo chiave nel far avanzare gli EAU verso un’economia sostenibile e a basse emissioni.

A tale scopo, l’Hydrogen leadership roadmap comprende tre obiettivi principali:

  1. sbloccare nuove fonti di creazione di valore attraverso le esportazioni di idrogeno e derivati ​​a basso tenore di carbonio;
  2. promuovere nuove opportunità di derivati ​​dell’idrogeno attraverso l’acciaio a basso tenore di carbonio;
  3. contribuire al raggiungimento del net zero nel 2050.

A supportare il business dell’idrogeno, sono stati annunciati cinque fattori abilitanti:

  1. un chiaro quadro normativo supportato da politiche, incentivi, standard e certificazioni;
  2. tecnologia best-in-class attraverso partnership a valore aggiunto e una struttura di ricerca e sviluppo nazionale;
  3. sviluppo di relazioni internazionali per accelerare la crescita dell’ecosistema interno;
  4. risorse e infrastrutture prontamente disponibili per sostenere la produzione nazionale sia per l’idrogeno blu che verde, inclusi idrocarburi competitivi, impianti di produzione su larga scala già esistenti, energia solare fotovoltaica e capacità di cattura e stoccaggio del carbonio;
  5. finanziamenti interni e dai mercati internazionali.
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Redazione
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