Il Medio Oriente e il Nord Africa (MENA) sono da tempo una pietra angolare del sistema energetico globale, fornendo nel 2024 oltre il 30% del petrolio e quasi il 20% del gas naturale mondiale. Tuttavia, la regione sta rapidamente emergendo come protagonista della crescita della domanda globale di elettricità. Dal 2000 al 2024, la domanda è triplicata, aumentando di oltre 1.000 terawattora (TWh). Questo dato ha reso la regione MENA il terzo maggior contributore alla crescita della domanda elettrica globale, dopo Cina e India.

Si prevede che la domanda aumenterà di un ulteriore 50% entro il 2035, un incremento equivalente all’attuale consumo di Germania e Spagna messe insieme. Lo rileva il rapporto The Future of Electricity in the Middle East and North Africa pubblicato da Iea.
Aria condizionata e acqua: motori della crescita
Il clima della regione, caratterizzato da caldo estremo e scarsità d’acqua, rende i sistemi elettrici resilienti fondamentali per sostenere la vita quotidiana. Le temperature medie nella regione MENA stanno aumentando a un ritmo più che doppio rispetto alla media globale, con punte estive che superano regolarmente i 40°C. Attualmente, l’aria condizionata rappresenta quasi la metà del picco di domanda di elettricità e un quarto del consumo annuo della regione, un volume superiore all’uso totale di elettricità in tutti i Paesi, eccetto 15 a livello globale.
Entro il 2035, il raffreddamento e la desalinizzazione dell’acqua da soli rappresenteranno quasi il 40% della crescita prevista della domanda di elettricità. La produzione di acqua desalinizzata, che era di 12 miliardi di metri cubi (bcm) nel 2024, è destinata a triplicare entro il 2035, con le nuove tecnologie a osmosi inversa alimentate da elettricità che sostituiranno la dipendenza da petrolio e gas.
Leggi anche Petrolio, gli Usa saranno principale fonte di crescita dell’offerta 2025
Il dominio dei combustibili fossili sta per finire?
Gas naturale e petrolio dominano in modo schiacciante il mix elettrico della regione Medio Oriente e Nord Africa, rappresentando oltre il 90% della produzione totale nel 2024. Nello stesso anno, il gas naturale ha fornito il 70% dell’elettricità, mentre il petrolio ha coperto il 20% della produzione. Nonostante questa forte dipendenza, il gas naturale è destinato a rimanere la principale fonte di crescita, ma con l’energia solare a fare da complemento.
Si prevede che la capacità solare fotovoltaica aumenterà di dieci volte entro il 2035, raggiungendo i 200 GW, portando la quota delle rinnovabili a un quarto della produzione totale, rispetto al 6% del 2024. Anche l’energia nucleare è in crescita: con cinque reattori già operativi, altri cinque in costruzione e piani in via di sviluppo, la capacità nucleare della regione dovrebbe triplicare, raggiungendo 19 GW entro il 2035.
Leggi anche Petrolio e gas, l’altra faccia della transizione energetica
Regione MENA: investimenti e obiettivi per il futuro
Gli investimenti nel settore energetico della regione sono in aumento: da 38 miliardi di euro nel 2024 si prevede una crescita del 50% entro il 2035. Rinnovabili e nucleare cattureranno una quota maggiore degli investimenti, avvicinando la regione alla media globale. Se le strategie di diversificazione non riusciranno a rispettare gli obiettivi, la domanda di petrolio e gas aumenterebbe di oltre il 25% entro il 2035, con conseguenze significative per i ricavi da esportazione e le emissioni di carbonio.
La piena attuazione degli impegni nazionali porterebbe a un’accelerazione dell’adozione delle energie rinnovabili e del nucleare, dimezzando l’intensità di carbonio dell’elettricità regionale entro il 2035 e triplicando gli investimenti nel settore energetico per costruire un sistema più resiliente e sostenibile.
Leggi anche Qatar guarda al petrolio con una estrazione sostenibile
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.

















