Green economy: grandi accordi, investimenti record e crescita industriale

Il consolidamento della transizione ecologica globale sta registrando un’accelerazione senza precedenti. Tra maxi-progetti di accumulo a batteria, crescita esponenziale dell’occupazione nel settore, acquisizioni strategiche in Europa e storiche fusioni societarie negli Stati Uniti, la mappa globale dell’energia si sta ridisegnando rapidamente per rispondere alla crescente domanda di flessibilità, stabilità e sostenibilità delle reti.

Il boom dei sistemi di accumulo in Italia: maxi-progetti in Emilia-Romagna e Toscana

L’Italia si conferma uno dei mercati più dinamici e strategici d’Europa per lo sviluppo dello stoccaggio di energia su scala industriale, fondamentale per accogliere la quota crescente di fonti rinnovabili non programmabili.

EnBW e Zelestra sbloccano 1,2 GWh di flessibilità

A Karlsruhe, Zelestra (operatore globale multitecnologico controllato dal fondo EQT) e EnBW (la più grande utility integrata tedesca) hanno siglato un accordo di tolling a lungo termine. L’intesa riguarda una quota di 300 MW (con 4 ore di autonomia, pari a 1,2 GWh di capacità) del più ampio sistema di accumulo a batterie (BESS) da 500 MW che Zelestra sta sviluppando in Emilia-Romagna.

BESS Units Installation
BESS Units Installation

L’avvio dei cantieri è previsto per il 2027, con entrata in funzione nel 2028.

  • La sinergia: Zelestra realizzerà l’impianto, mentre EnBW ne acquisterà la capacità per rafforzare la propria presenza sul mercato italiano.

Partnership strategica in Toscana: Enfinity Global e Strioga Family Foundation

Sempre sul fronte dell’accumulo, Enfinity Global ed E Energy Invest (società di investimento della Strioga Family Foundation) hanno annunciato un accordo di co-investimento in Toscana. La fondazione acquisirà una quota del 49,9% di un progetto BESS già autorizzato nella provincia di Livorno, mentre Enfinity manterrà la maggioranza (50,1%), gestendo lo sviluppo, la costruzione e l’asset management a lungo termine.

L’impianto avrà una capacità di 150 MW (autonomia di 4 ore, pari a 600 MWh complessivi).

  • L’importanza strategica: per la Strioga Family Foundation si tratta del quarto e più grande investimento in BESS in Europa, portando i propri impegni complessivi oltre i 2,5 GWh.

Occupazione e nuovi modelli operativi: Octopus Energy tocca quota 300 dipendenti in Italia

La transizione energetica non è solo una sfida infrastrutturale, ma anche una straordinaria opportunità occupazionale. A soli quattro anni dal debutto nel mercato italiano, Octopus Energy ha annunciato il raggiungimento dei 300 dipendenti sul territorio nazionale (erano poco più di 100 alla fine del 2024).

La crescita della tech-company energetica, che ha recentemente superato il milione di utenze in Italia, si distingue per alcune caratteristiche uniche:

  • Radicamento locale e inclusione: quasi l’80% del team opera nella sede di Ascoli Piceno (con presenze in forte crescita a Milano e Roma). La forza lavoro è giovane e a netta prevalenza femminile: il 63,5% è composto da donne e il 62,5% ha meno di 35 anni.

  • Un nuovo modello di servizio: l’espansione prevede nuove assunzioni, in particolare per il ruolo di Energy Specialist, una figura che unisce la gestione diretta del cliente alle attività amministrative di back-office, superando i tradizionali e rigidi schemi dei call center.

  • I riconoscimenti: grazie alle sue performance e alla qualità dell’ambiente di lavoro, Octopus Energy ha ottenuto il primo posto come “Campione della Crescita 2026” (settore energia) nella classifica di La Repubblica Affari & Finanza e la certificazione Great Place to Work®.

“Per migliorare davvero il settore energetico servono persone, prima ancora che tecnologia. Se si vuole mettere davvero il cliente al centro, è necessario investire soprattutto in coloro che ogni giorno ascoltano e risolvono i problemi.” — Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy in Italia

Un richiamo quello di Tommasetti che fa pensare alla recente diatriba con Enel sfociata in una lettera di diffida a suo nome. Come sottolinea lu,i stesso in un post sul suo profilo Linkedin:

Europa: Radiance Energy acquisisce 105 MW di solare e agrivoltaico in Francia

Spostandosi oltralpe, Radiance Energy (piattaforma per le rinnovabili interamente controllata da Eurazeo tramite l’Eurazeo Transition Infrastructure Fund) ha firmato l’acquisizione di un portafoglio di circa 105 MW da AMDA Énergies.

Il pacchetto comprende impianti fotovoltaici tradizionali a terra e innovativi progetti agrivoltaici in fase di sviluppo in Francia. L’operazione punta a gettare le basi per la creazione di impianti ibridi che uniscano la produzione agricola sostenibile a sistemi di accumulo a batteria (AgriPV-BESS). L’obiettivo di lungo termine di Eurazeo è trasformare Radiance in un produttore indipendente di energia (IPP) in grado di gestire l’intera catena del valore, dallo sviluppo alla gestione degli asset.

Stati Uniti: storica richiesta di fusione tra NextEra Energy e Dominion Energy

Oltreoceano si registra un’operazione destinata a ridisegnare il panorama delle utilities americane. I colossi NextEra Energy e Dominion Energy hanno depositato ufficialmente le richieste di approvazione normativa per una storica proposta di fusione.

L’operazione, la cui chiusura è stimata per la seconda metà del 2027, punta a creare un gigante dell’energia in grado di servire circa 10 milioni di clienti in quattro degli Stati a più rapida crescita negli USA (Virginia, North Carolina, South Carolina e Florida), facendo fronte a una domanda elettrica senza precedenti spinta dall’elettrificazione e dallo sviluppo industriale.

I punti chiave del piano di fusione:

  • Una piattaforma energetica integrata: il gruppo combinato controllerà oltre 110 GW di capacità di generazione, unendo il portafoglio nucleare, a gas e di rete di Dominion con la leadership globale di NextEra nel solare e nello stoccaggio a batterie.

  • Benefici immediati per i consumatori: l’accordo prevede 2,25 miliardi di dollari in crediti in bolletta finanziati direttamente dagli azionisti (senza costi di transazione scaricati sulle tariffe dei clienti) nei primi due anni post-closing.

  • Presidio del territorio: le società operative manterranno la loro governance locale e i rispettivi marchi. Verranno mantenuti i doppi quartieri generali a Richmond (Virginia) e Juno Beach (Florida), oltre a un quartier generale operativo a Cayce (South Carolina), garantendo tutele occupazionali per i dipendenti per almeno 18 mesi.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.