Un nuovo record per la centrale geotermica di Cape Station

In questa seconda fase del progetto, Turboden fornirà tre unità Organic Rankine Cycle, ciascuna con una capacità lorda di 60 MW, per un totale di 180 MW di energia elettrica pulita e programmabile

La Fase II del progetto geotermico Cape Station nello Utah, Stati Uniti, è andata a  Turboden America LLC., filiale di Turboden S.p.A., società del gruppo Mitsubishi Heavy Industries. Una assegnazione che rafforza ulteriormente la sua collaborazione con Fervo Energy.

geotermia capetown

In questa seconda fase del progetto, Turboden fornirà tre unità Organic Rankine Cycle (ORC), ciascuna con una capacità lorda di 60 MW, per un totale di 180 MW di energia elettrica pulita e programmabile. Si tratta della seconda generazione di centrale elettrica modulare di Fervo. Cn questa consegna la centrale arriverà a produrre complessivamente 300 MWe di energia, rendendolo uno dei più grandi impianti geotermici del suo genere a livello mondiale.

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“Questo nuovo ordine conferma ulteriormente l’affidabilità e la scalabilità della nostra tecnologia ORC e​​ riflette la solidità della partnership con Fervo Energy nella geotermia di nuova generazione. Con Turboden America LLC, ora pienamente operativa, siamo in una posizione ottimale per supportare progetti su larga scala e promuovere una più stretta collaborazione con i nostri partner statunitensi” dichiara in una nota Paolo Bertuzzi, CEO di Turboden. 

La data di esercizio commerciale (COD) della Fase I è prevista per il 2026, segnando una tappa fondamentale nell’implementazione su larga scala dei Sistemi Geotermici Avanzati (EGS).


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