L’estate sta entrando nel vivo e gli italiani cominciano ad abbandonare le città per recarsi nei luoghi di villeggiatura. Questo “esercito di vacanzieri” provoca ogni anno un significativo ampliamento, seppur provvisorio, della popolazione nelle diverse destinazioni di viaggio, impattando anche sulla quantità dei rifiuti prodotti. Spesso, infatti, i valori su cui è calibrato il sistema del comune che si scelto come meta di vacanza viene tarato sul numero dei residenti e non riesce a gestire in modo adeguato la variazione del quantitativo di rifiuti. Basti pensare – spiega in una nota a titolo di esempio Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi a base cellulosica all’aumento nella produzione dei rifiuti stimato dall’ISPRA, che si attesta a 8,89 kg/abitante equivalente”.

Alberghi vs appartamenti in affitto

In particolare secondo il consorzio bisogna distinguere due diverse situazioni. La gestione dei rifiuti da parte delle strutture ricettive e la sistemazione in alloggi privati. Quando a gestire i rifiuti sono le strutture ricettive (alberghi, B&B, agriturismi…) dotate di collaudati sistemi di raccolta il problema dei rifiuti può essere meno impattante”, spiega il Consorzio. Tuttavia nel 54,1% dei casi i turisti italiani optano per la sistemazione in alloggi privati e devono gestire in autonomia i propri rifiuti, secondo regole magari diverse da quelle del comune di residenza.

Le 10 regole d’oro per una vacanza green

Per cercare di promuovere una gestione attenta dei rifiuti anche in villeggiatura, Comieco ha pensato una serie di consigli pratici per i vacanzieri. Un decalogo all’insegna della sostenibilità e del riciclo dei materiali. 

  1. Fare caso a tutte le situazioni in cui, anche d’estate, veniamo a contatto con carta e cartone;
  2. Selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste);
  3. Appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi;
  4. Non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
  5. Non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino al contenitore;
  6. Non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile;
  7. Non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare;
  8. Non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo;
  9. Ricordare che la carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile;
  10. Non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici, solventi etc.) perché contamina la carta riciclata.

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