Bonus Colonnine, è febbre da wallbox: a settembre richieste in crescita del 273%. Roma sorpassa Milano

L’apertura dello sportello Invitalia per il Bonus Colonnine Domestiche 2026, scattata lo scorso 22 settembre, ha acceso i motori di una nuova corsa alla ricarica privata. L’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy — che copre l’80% della spesa fino a 1.500 euro per i privati e fino a 8.000 euro per i condomini — ha fatto registrare numeri da record.
Secondo i dati di ProntoPro, nei primi nove mesi del 2026 le richieste di installazione sono cresciute del +160,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, toccando il culmine proprio a settembre con un incredibile +273,3% su base annua.

L’identikit dell’installazione: regna il condominio, spesa media a 959 euro

Ma come e dove si ricaricano gli italiani? La fotografia scattata dal marketplace dei servizi professionali delinea abitudini ben precise:
  • Il box in condominio è la soluzione regina, scelta nel 41,5% dei casi, seguito dall’abitazione privata (garage o spazi esterni) al 28,4%, dai cortili/giardini (17,4%) e dai posti auto condominiali (11,4%).
  • La potenza preferita resta quella da 7 kW (58,7%), ideale per ricaricare l’auto durante la notte combinando rapidità ed efficienza; il 28,7% sceglie invece impianti fino a 5 kW.
  • Dal punto di vista economico, la spesa media nazionale si attesta a 959 euro, un importo variabile in base alla complessità dei cablaggi e alle caratteristiche dell’abitazione (nel 44,6% dei casi sono sufficienti collegamenti fino a 10 metri).

La geografia della ricarica: Roma balza in vetta

La mappa delle wallbox ridisegna le abitudini della mobilità elettrica lungo lo Stivale. A conquistare il gradino più alto del podio nel 2026 è Roma, che si aggiudica il 14,5% delle richieste complessive, scalzando Milano (ferma al 10%).
Subito dopo i due grandi hub si posizionano prevalentemente città del Nord come Monza e Brianza, Torino, Bologna, Brescia, Varese, Padova e Verona. L’eccezione positiva arriva dal Sud con Napoli, che conquista un solido quinto posto (3,2% delle richieste), confermandosi apripista nel Mezzogiorno per la transizione elettrica.

Mobilità verde a 360 gradi: crescono auto e e-bike

Il fermento per le infrastrutture domestiche si inserisce in un trend di crescita generale della mobilità sostenibile. Nell’ultimo anno si registra un +37% nelle polizze per auto full-electric, segno di una maggiore attenzione alla gestione e tutela dei veicoli a zero emissioni. Nei centri urbani, inoltre, continua a salire la richiesta di assistenza e manutenzione per le biciclette elettriche, con un +13% per le riparazioni di e-bike.

Cosa chiedono gli utenti? Pratiche snelle e fotovoltaico

Tra le esigenze principali di chi richiede l’installazione spicca la necessità di supporto burocratico e tecnico. Gli automobilisti cercano pacchetti “chiavi in mano” per gestire in regola le pratiche del bonus, ma cresce anche l’interesse verso l’integrazione con i pannelli solari e i sistemi di accumulo, per ottimizzare i consumi ed evitare sovraccarichi. Nei condomini, infine, l’attenzione si sposta sulle autorizzazioni e sulla conformità alle normative antincendio per i box interrati.

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