Nei vestiti si guarda all’etichetta pensando alla sostenibilità

I risultati dell'indagine condotta da Harris Insights & Analytics mettono al centro le materie prime

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La sostenibilità è al centro dei pensieri dei consumatori. Una valutazione che influenza le decisioni di acquisto in diversi settori merceologici come: cibo, elettrodomestici e automobili. Il 61% dei consumatori inoltre pone attenzione anche alle scelte in materia di abbigliamento. È quanto emerge da una ricerca mondiale commissionata da CCI, l’associazione no-profit che promuove la fibra di cotone degli Stati Uniti e i prodotti in cotone in tutto il mondo attraverso il marchio COTTON USA, realizzata da Harris Insights & Analytics.

Il ruolo delle materie nella scelta del abbigliamento

Guardare al cotone per pensare all’ambiente. Questo sembra suggerire il risultato della ricerca che evidenzia come per l’83% degli intervistati il cotone rappresenti una alternativa sostenibile nella scelta del vestiario. Nello specifico il cotone americano è considerato amico dell’ambiente (69%), più del cotone australiano (65%), indiano (64%), BCI (61%), africano (60%), cinese (56%) o uzbeco (53%).

cotone alternativa sostenibile nella scelta del vestiario

I consumatori dichiarano di interessarsi al tema sostenibilità sia perché credono essere la cosa giusta da fare (41%) sia per fare la propria parte per proteggere l’ambiente (39%) o per supportare le aziende che operano in modo corretto (38%).

In media il “cotone al 100%” viene associato con la sostenibilità di più rispetto ad altri tessuti come lana, seta, poliestere, rayon e spandex. I più informati associano alle fibre sintetiche il problema delle microfibre plastiche negli oceani.

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Redazione
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