Home RUBRICHE ECONOMIA CIRCOLARE L’economia circolare si veste di wax

L’economia circolare si veste di wax

0
L’economia circolare si veste di wax
Jpeg
Pezzi prodotti dal laboratorio di Coloriage alcuni orginali alcuni difettati e riadattati

Non tralasciare neanche un pezzo di stoffa e recuperare anche capi confezionati con dei difetti all’origine rendendoli unici. Arricchirli con i caldi colori del wax una speciale tecnica di tintura tipica dei capi africani. È questo che fa l’associazione Coloriage. Una filiera il più possibile sostenibile e che segue acquisti equi e solidali con i produttori, sopratutto in Africa in Mali e in Senegal. A chiudere il cerchio l’attenzione alle risorse umane per cui da un’opportunità di formazione e lavoro a migranti e disoccupati in Italia.

Valeria Kone e Sandrine Flament

L’iniziativa nasce da due veterane di progetti per la valorizzazione di professionalità tra l’Europa e l’Africa: Valeria Kone e Sandrine Flament. Le due fondatrici della neonata associazione si sono conosciute proprio grazie a queste esperienze, peraltro ancora in corso.

Lavori di Coloriage
Cerchiamo di affidarci a una filiera controllata con provenienza per il 70% dall’Africa. In prospettiva speriamo di riuscire ad avere per tutta la filiera materiali equi e solidali” spiega Valeria Kone a Canale Energia, che conclude: “Siamo molto attente alle scelte ambientali dei nostri fornitori”.

Le attività del laboratorio

Il laboratorio cura corsi di formazione per manodopera non specializzata. Guarda sopratutto a dare un’opportunità di integrazione ai migranti ma si occupa anche di disoccupati.

Si possono realizzare capi su misura in base ai modelli a disposizione scegliendo anche le stoffe che si preferiscono o portare propri capi da far riadattare o personalizzare con la fantasia wax. Insomma il riuso  diventa un’occasione di ottenere un nuovo e originale capo.

Print Friendly, PDF & Email