Comuni Ricicloni: premi ai migliori percorsi di economia circolare

La presentazione dei dati e le premiazioni alla manifestazione nazionale di Legambiente

Sono tante le buone pratiche applicate nel campo dell’economia circolare ma non è una fotografia positiva quella dei Comuni rifiuti free: scendono infatti a 663 con un lieve calo percentuale (-5%) rispetto allo scorso anno. Gli enti dalle buone pratiche rappresentano ancora solo l’8,4% dei 7.896 comuni italiani. Il nord mantiene il primato con 424 comuni rifiuti free, il sud ne conta 209, mentre nel centro Italia sono 30. È questa la fotografia che emerge dalla XXXII edizione di Comuni Ricicloni di Legambiente presentato il 2 luglio a Roma alla XII edizione dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare.

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Immagine tratta dal sito istituzionale di Comuni Ricicloni.

Il Veneto si conferma regione leader per comuni rifiuti free. La Campania si classifica prima regione del sud. Vincitori assoluti tra i capoluoghi rifiuti free: la new entry Nuoro insieme a Treviso, Pordenone e Trento. Menzione speciale a Cesena come miglior capoluogo di provincia 100% Green Public Procurement (Gpp) e a Bareggio (in provincia di Milano) per la miglior performance, 95% Gpp, tra i comuni non capoluogo.

Compost da valorizzare con Urban Carbon Farming

Nell’ambito della manifestazione si è svolta la cerimonia di premiazione dei Comuni Ricicloni che meglio hanno investito nell’economia circolare. L’iniziativa premia comunità locali, amministratori e realtà che si sono distinti nella gestione sostenibile dei rifiuti, non solo per le percentuali di raccolta differenziata ma anche per l’attenzione alla qualità e alla valorizzazione dei materiali recuperati.

Il Consorzio Italiano Compostatori, che fa parte della Giuria nazionale, assegna ogni anno il Premio Speciale Cic a quelle realtà che più di altre si sono impegnate nella valorizzazione della frazione organica e delle risorse da essa ottenute. In questa edizione, il riconoscimento è andato a Isontina Ambiente, società partecipata da 25 comuni della provincia di Gorizia e tre della provincia di Trieste, che ha avviato un percorso di implementazione della tariffazione puntuale, volto a migliorare la qualità del rifiuto organico. A questa iniziativa si affianca il progetto Mar e Tiaris, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale del Friuli-Venezia Giulia, che promuove l’utilizzo del compost in agricoltura e negli spazi verdi urbani, coinvolgendo attivamente cittadini e operatori agricoli.

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L’assegnazione del Premio Speciale Cic.

Lo stesso Cic sta portando avanti un percorso virtuoso nella filiera del rifiuto organico con la valorizzazione del compost: “Lo Urban Carbon Farming è la chiave per applicare la decarbonizzazione nelle aree verdi urbane, migliorando il benessere quotidiano, contrastando il cambiamento climatico e chiudendo davvero il cerchio dell’economia circolare” afferma nella nota stampa il direttore, Massimo Centemero, recentemente intervistato proprio su questo tema da Canale Energia.

Cartoni per bevande e alimenti: best practice di economia circolare

Tra le altre best practice premiate, due impianti si sono distinti nell’attività di recupero dei cartoni per bevande e alimenti. In questo ambito, la Food and Beverage Carton Alliance (Fbca) ha assegnato insieme a Comieco due riconoscimenti speciali. Uno è andato alla Sav.no, attiva nella provincia di Treviso, che si è aggiudicata il Premio Fbca – Impianti d’eccellenza, per aver raccolto e selezionato 106 tonnellate di cartoni tra maggio e dicembre 2024, nei 44 comuni serviti. Il Premio Teniamoli d’Occhio è stato assegnato da Fbca e Comieco a Ecomac, impianto siciliano con sede ad Augusta (in provincia di Siracusa). L’impianto è attivo su un’area che comprende comuni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa e serve un bacino di circa 400.000 abitanti.

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Entrambi gli impianti si sono distinti per “l’impiego di sistemi di separazione automatizzati, che rendono le attività di selezione più efficienti ed economicamente sostenibili” si legge nella motivazione. “L’adozione di tecnologie avanzate permette non solo di incrementare la quantità di materiale intercettato, ma anche di migliorarne la qualità, garantendo così una più efficace valorizzazione dei cartoni per bevande all’interno della filiera del riciclo”.

I cartoni per bevande e alimenti sono composti in media per il 75% da carta e per il 25% da plastica e alluminio. Interamente riciclabili grazie alla loro composizione, “garantiscono la sicurezza e la qualità dei prodotti, prolungandone la conservazione e riducendo gli sprechi alimentari” fa notare la Food and Beverage Carton Alliance. Affinché siano avviati a riciclo in modo efficace, è però fondamentale un “corretto conferimento nella raccolta differenziata, normalmente insieme alla carta e al cartone, salvo diversa indicazione del Comune”.

Premi a progetti speciali nelle scuole e nei porti: recupero di oli esausti

Tre primi sono stati consegnati dal Conoe legati alla valorizzare progetti speciali che hanno coinvolto le scuole e i porti in azioni di sensibilizzazione per il recupero degli oli esausti. Hanno vinto le amministrazioni di AnconaNovara e Sperlonga.

Il Comune di Ancona, con il progetto Oliimpiadi, ha puntato sull’educazione delle nuove generazioni per il rispetto dell’ambiente sensibilizzando alla corretta raccolta degli oli vegetali esausti delle famiglie. L’installazione di punti di raccolta dell’olio vegetale esausto presso le scuole agevola, secondo un principio di prossimità, un maggiore e più corretto conferimento di tale rifiuto.

Il Comune di Sperlonga, in provincia di Latina, ha promosso l’avvio di una campagna per la raccolta dell’olio alimentare derivante dalle imbarcazioni da diporto, per invitare ad evitare gli sversamenti in mare tutelando la qualità degli ecosistemi marini.

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La best practice di Sperlonga.

Anche il Comune di Novara rappresenta un’interessante esperienza di sensibilizzazione che punta sul coinvolgimento strategico delle scuole, attraverso la realizzazione di un campionato per la raccolta degli oli: l’olio raccolto nelle scuole, grazie a questa manifestazione, rappresenta addirittura circa un terzo del quantitativo di olio domestico complessivamente raccolto nella città.

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