Pannelli solari in plastica riciclata. L’università di Pisa ha sviluppato e testato una tecnologia innovativa per produrre elettricità dal sole in modo più sostenibile. Si tratta di concentratori solari luminescenti: lastre trasparenti e colorate in materiale acrilico (Pmma) ottenuto da rifiuti plastici rigenerati, capaci di catturare la luce solare e convogliarla verso piccoli moduli fotovoltaici installati sui bordi.

Pannelli solari in plastica riciclata: ridotto impatto
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Rsc Applied Polymers ed è stato selezionato dalla Royal Society of Chemistry per una collezione dedicata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il lavoro si è svolto nell’ambito Luce, progetto finanziato dall’Unione Europea con il Next Generation EU, missione 4.
La tecnologia è pensata per essere integrata in vetrate, pensiline, serre e facciate trasparenti e unisce prestazioni elevate e ridotto impatto ambientale. La ricerca ha confrontato, per la prima volta e in modo sistematico, le prestazioni di pannelli realizzati con plastica acrilica vergine e con quella ottenuta da processi di riciclo chimico.
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Riduzione delle emissioni di CO2 fino al 75%
I risultati hanno mostrato che, a parità di prestazioni ottiche ed elettriche, i pannelli in plastica riciclata permettono una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 75%. I test di laboratorio e in condizioni reali (su tetti e facciate esposte al sole) hanno confermato la validità dei materiali e la loro durata nel tempo.
Una prima applicazione di questa tecnologia è già visibile nella pensilina fotovoltaica installata a Livorno nel 2023, nata da un progetto dell’università di Pisa finanziato dalla Regione Toscana, in cui però erano state utilizzate un lastre di acrilico da sintesi, non riciclate.
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