
A far da guida in questo primo appuntamento ai visitatori – studenti universitari e cittadini interessati al tema – Bruno Covili Faggioli, legale rappresentante di BiOlevano che ha sottolineato come la centrale di Olevano di Lomellina si caratterizzi per essere un impianto “a filiera corta” in quanto sfrutta “cippato di pioppo coltivato a ciclo breve”, ovvero biomasse legnose cresciute entro un raggio di 70 km, con risvolti positivi in termini di valorizzazione del territorio.
Presente all’incontro anche Vincenzo Pepe, Presidente FareAmbiente, che ha sottolineato come la biomassa di origine vegetale costituisca una fonte rinnovabile ad alto potenziale dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa proseguirà con visite a impianti in Calabria e Sardegna tra maggio e luglio.
Di seguito il servizio video sulla visita all’impianto con le interviste a Bruno Covili Faggioli legale rappresentante di BiOlevano, a Vincenzo Pepe, Presidente FareAmbiente e ad alcuni visitatori.
http://www.youtube.com/watch?v=5xBFJVFN2fQ
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