VI Osservatorio Edison Censis: famiglie e microimprese scelgono la stabilità contro l’incertezza dei prezzi

In un contesto geopolitico ed economico contrassegnato da continue oscillazioni dei mercati, la parola d’ordine per i consumatori e il tessuto produttivo italiano è una sola: stabilità. È questo l’elemento centrale emerso durante la presentazione della sesta edizione dell’Osservatorio Edison Censis, tenutasi il 21 ottobre a Milano presso Palazzo Edison.

Valerii Terenghi Quaglini E Bettinelli AD Fiminox Alla Presentazione Del VI Rapporto Edison Censis
Osservatorio Edison Censis

L’indagine, che da sei anni monitora l’evoluzione del rapporto tra cittadini, microimprese ed energia, rivela come il 92% della popolazione risparmi quotidianamente per abitudine consolidata. Tuttavia, la semplice ricerca del prezzo più basso non basta più: a prevalere è oggi la necessità di mettere al sicuro il bilancio familiare e aziendale dai rincari improvvisi.

Famiglie italiane: disposte a firmare contratti di 5 anni pur di evitare aumenti

Il rapporto evidenzia un marcato orientamento dei consumatori verso contratti pluriennali e tariffe protette. L’ansia da volatilità spinge i cittadini a cercare certezze contrattuali che sottraggano la gestione domestica alle turbolenze internazionali.

  • La certezza prima del ribasso: Il 67% degli italiani dichiara di preferire una tariffa bloccata che protegga dai rialzi, anche a costo di non cogliere eventuali futuri cali di prezzo. Un dato omogeneo che unisce sia i ceti a basso reddito (67%) sia quelli ad alto reddito (68%).

  • Fiducia nel lungo periodo: Il 64% del campione si dice pronto a sottoscrivere un contratto di almeno 5 anni a prezzo fisso e competitivo proveniente da fonti rinnovabili.

  • Affidabilità del brand: Nel mercato libero, circa l’80% degli utenti considera la credibilità del fornitore un fattore determinante. Il tasso di soddisfazione verso i propri gestori si attesta all’85% per l’elettricità e al 78% per il gas.

“In un contesto di oscillazioni continue, emerge prepotente la voglia di certezza: un bisogno che nasce dal desiderio di sottrarre la vita quotidiana all’incertezza esistenziale del nostro tempo”, si legge nel rapporto Censis.

Microimprese: timore dei rialzi, ma poca propensione agli investimenti

Per la seconda volta l’Osservatorio ha analizzato da vicino il comparto delle microimprese, rilevando un quadro a due velocità. Se da un lato il 67% delle piccole aziende teme impatti negativi sulle bollette a causa delle crisi internazionali, dall’altro si registra una sostanziale stasi negli investimenti strutturali per l’efficienza.

Solo il 25% ha realizzato una diagnosi energetica per identificare gli sprechi, mentre il 63% dichiara di non avere in programma alcun intervento nei prossimi due anni. Inoltre, nove aziende su dieci continuano a non usufruire degli incentivi pubblici disponibili.

Nonostante l’inerzia sugli investimenti, la richiesta di stabilità è nettamente marcata: il 71% delle microimprese considera prioritario poter accedere a offerte a prezzo fisso anche su orizzonti di 12 o 24 mesi per rendere prevedibili i costi di gestione.

Le risposte dell’industria: Edison tra consulenza, km0 e impegno sociale

Di fronte alla richiesta di garanzie, gli operatori energetici stanno adeguando la propria offerta commerciale e i servizi sul territorio.

“Comprendiamo la richiesta di stabilità e per questo rispondiamo con soluzioni mirate come Edison Sweet Luce e Gas e l’iniziativa Edison 5xTe Luce Km0, che unisce prezzo fisso per 5 anni ed energia a km0″, ha spiegato Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia. “Inoltre, sapendo che le microimprese spesso non hanno il tempo di gestire le pratiche energetiche, le affianchiamo con consulenze dedicate per facilitare l’accesso agli incentivi pubblici e trasformare i progetti in investimenti sostenibili”.

A questo si affianca la crescente sensibilità verso il ruolo sociale dell’impresa. Come evidenziato da Barbara Terenghi, Direttrice Sostenibilità di Edison, l’azienda è attiva nel contrasto alla povertà energetica — un fenomeno che nel 2024 ha interessato circa 2,4 milioni di famiglie (9,1% del totale) — attraverso la realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) insieme a Fondazione EOS e Banco dell’energia, oltre al sostegno al progetto Oasi con la Croce Rossa Italiana per la creazione di rifugi climatici.

Comunità Energetiche e ruolo degli Enti Locali

L’Osservatorio registra infine un aumento di notorietà per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), conosciute ormai dal 51% degli italiani (+8% rispetto al 2023), con un 65% di favorevoli ad aderirvi per la loro duplice valenza di risparmio e valore sociale di quartiere.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Armando De Crinito, Direttore generale della Direzione Sviluppo Economico di Regione Lombardia, che ha sottolineato il ruolo degli enti territoriali nell’accompagnare le PME: “Sull’andamento dei prezzi globali possiamo fare poco, ma possiamo essere decisivi nell’affiancare le imprese nella diversificazione dell’approvvigionamento e nel facilitare l’accesso ai bandi per la transizione energetica”.


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