Una visione della filiera agroalimentare capace di aumentare la propria competitività, alla luce delle innovazioni digitali di processo, infrastrutturali e applicative che stanno trasformando l’intero comparto In questo svolgono un ruolo le startup agrifood sostenibili. La lotta agli sprechi, la valorizzazione della “circolarità del cibo” e della “filiera corta sostenibile”. E ancora, i progressi sul packaging le cui ricadute vanno ben oltre la corretta conservazione dei prodotti, ma offrono soluzioni di gestione per la tutela della sicurezza del cibo e per la sua completa tracciabilità, lungo le diverse tappe del percorso compiuto fino a giungere sulla nostra tavola.

Il settore dell’agrifood supera la crisi legata alle difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, aprendosi a logiche ancora più sostenibili, smart e tecnologiche, soprattutto grazie al contributo delle startup del settore. È la fotografia che emerge dal Rapporto 2021 promosso dall’Osservatorio Food Sustainability della School of Management del Politecnico di Milano, presentato lo scorso 2 luglio al convegno online “Dai semi dell’innovazione ai frutti della sostenibilità!”.

Il Mise crede nello sviluppo di una filiera sostenibile nel food system. In particolare, guarda con interesse a tutte quelle innovazioni che possono nascere dalla più approfondita conoscenza dei materiali per le applicazioni alimentari, sia per quanto riguarda il coating dei prodotti sia per il packaging. Temi sui quali si concentreranno le riflessioni in occasione del pre-summit che il Governo italiano ospiterà assieme alle Nazioni Unite a fine luglio” spiega a Canale Energia Federico Eichberg, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, intervenuto all’evento web di presentazione del Rapporto 2021 che ha offerto un’analisi delle realtà tech operanti nel comparto agroalimentare, avanzando anche alcune proposte per innovare i modelli di business, in un’ottica di maggiore sostenibilità̀ e resilienza.

Riunendo i diversi attori da ogni parte del mondo, sarà proprio il pre-Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari, che si terrà a Roma dal 19 al 21 luglio, a preparare il terreno per il summit conclusivo di settembre, con la mission dichiarata di avviare una serie di nuovi impegni attraverso azioni congiunte e la volontà di mobilizzare finanziamenti e collaborazioni trasversali. Il pre-vertice, ospitato dal Governo italiano, riunirà leader politici, piccoli agricoltori, giovani e ricercatori uniti in un processo globale che punta a promuovere un’agricoltura di valore, filiere produttive sostenibili e stili di vita salutari, in linea con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 dell’ONU.

Lavoro e imprenditorialità per una transizione sostenibile: la visione del Mise

Il Mise guarda con estrema attenzione e fiducia al mondo delle startup innovative. Con il D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, il cosiddetto Decreto Rilancio, sono state introdotte misure specifiche che rafforzano e sostengono l’ecosistema italiano delle startup innovative. Ricordiamo, tra quelle principali, la costituzione digitale gratuita, gli incentivi fiscali all’investimento nel capitale, l’accesso gratuito e semplificato al Fondo di garanzia, più una serie di semplificazioni come l’esonero dai diritti camerali e imposte di bollo, oppure i servizi di internazionalizzazione dell’ICE fino alle forme del lavoro flessibile e la deroga alla disciplina societaria ordinaria. Inoltre, con le misure introdotte in risposta all’emergenza del Covid-19, sono stati incrementati i contributi a fondo perduto per acquistare servizi utili allo sviluppo delle imprese innovative, così come il sostegno al venture capital, unitamente all’originario credito d’imposta per ricerca e sviluppo che è parte della trasformazione 4.0. Queste misure, ovviamente, riguardano le startup innovative anche nel settore agrifood e, anzi, da parte del Mise, c’è una specifica enfasi sulla capacità innovativa sia per l’agricoltura 5.0, comprensiva delle tematiche di intelligenza artificiale e simili, sia per quanto riguarda le forme di innovazioni frutto di ricerca e sviluppo.

Le startup agrifood sostenibili e innovative, le nuove sfide

“Il fenomeno delle startup innovative nel settore agrifood rappresenta una delle risposte più efficaci e più reattive alle sfide degli Obiettivi di Sostenibilità contenuti nell’Agenda 2030. Per questo, l’attenzione è massima, non solo per quanto riguarda le misure agevolative da parte del Mise, ma anche per la necessità di inquadrare questo fenomeno in una complessiva capacità di risposta del sistema. Collegare, cioè, le startup innovative alle filiere esistenti e creare spin-off in ambito accademico, in grado di avere quella spinta all’innovazione e all’analisi che sono indispensabili per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo” conclude Eichberg.

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Massimo Boddi
Freelance nel campo della comunicazione, dell’editoria e videomaker, si occupa di temi legati all’innovazione sostenibile, alla tutela ambientale e alla green economy. Ha collaborato e collabora, a vario titolo, con organizzazioni, emittenti televisive, web–magazine, case editrici e riviste. È autore di saggi e pubblicazioni.