Foto di Autri Taheri on Unsplash

Con la crescita degli acquisti online la percentuale degli imballaggi nella raccolta differenziata domestica è aumentata notevolmente. Ogni mese in Italia le consegne superano quota 20 milioni (stime Netcomm, il Consorzio del commercio digitale italiano) e l’e-commerce rappresenta il 6,5 per cento del mercato retail in Italia e il 10 per cento nel mondo. “La crescita dell’e-commerce ha comportato cambiamenti anche all’interno della filiera cartaria. Se in passato nella raccolta domestica avevamo una presenza rilevante della carta grafica come giornali e riviste, oggi la presenza della componente imballaggio, su impulso dell’aumento degli acquisti online, è cresciuta notevolmente passando dal 25% a più del 35%”, commenta in una nota stampa Carlo Montalbetti, direttore generale di Comiecoil Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. “Tutti questi pacchi provenienti dall’e-commerce sono realizzati per il 90% con carta riciclata e l’apertura di tre nuove cartiere sul territorio italiano, con una capacità di riciclo di oltre 1 milione di tonnellate, permetterà di gestire l’aumentata offerta di macero costituita da questa tipologia di materiale”.

Di fronte a queste cifre è inevitabile riflettere sul potenziale aumento delle emissioni di gas serra dovute al trasporto delle merci a casa o in ufficio. C’è da considerare, però, che al momento dell’acquisto sul web circa l’80 per cento degli utenti fa attenzione all’ecosostenibilità dell’imballaggio e all’impegno dell’azienda nei confronti dell’ambiente. La produzione di imballaggi ecosostenibili consentirebbe di ridurre l’emissione di sostanze nocive in atmosfera se si guarda all’intero ciclo di vita del prodotto che va dall’approvvigionamento di materie prime al loro recupero quando il prodotto è giunto a fine vita. Infatti, l’impiego di questi imballaggi consentirebbe al cliente di gettare con maggiore consapevolezza e facilità l’involucro alimentare poi recuperato e smaltito dagli operatori.

Per questo Netcomm e Comieco hanno lanciato oggi durante l’evento “Il nuovo ruolo del packaging e il suo corretto uso nell’e-commerce” una guida per un packaging più rispettoso dell’ambiente. Il manuale si rivolge alle imprese e contiene alcune indicazioni pratiche e una lista di otto punti per accrescere la sostenibilità in azienda.

Clicca qui per scaricare il pdf con le linee guida e la checklist sull’ecommerce realizzata da Comieco e Netcomm.

Anche nel Food&Beverage l’attenzione verso la sostenibilità del packaging è molto alta, come evidenziato più volte su Canale Energia. Per riuscire a individuare l’imballaggio con il minore impatto ambientale nel proprio ciclo di vita PepsiCo ha condotto una ricerca insieme a eambiente, società specializzata nel campo della consulenza ambientale e del diritto ambientale, analizzando le prestazioni di sette modalità di fornitura della bevanda, dalla bottiglia di vetro ai fusti di acciaio. Il risultato? Il sistema di erogazione alla spina ha la migliore prestazione tra tutte le categorie analizzate. Per questo PepsiCo ha realizzato un bicchiere di plastica riutilizzabile che sarà distribuito, per la prima volta da quest’anno, a tutti i visitatori dello Zoomarine di Pomezia, in provincia di Roma.

La ricerca “PepsiCo e l’ambiente un percorso di crescita sostenibile” realizzata con eambiente

 

Di seguito la video intervista a Daniele Scarpantonio, EC national account manager di PepsiCo, incontrato ieri a Roma durante la conferenza stampa di presentazione delle novità 2019 di Zoomarine.

Può spiegare meglio come siete arrivati a produrre il bicchiere riutilizzabile per Zoomarine che da quest’anno sarà distribuito ai visitatori del parco?

Quanto è alta l’attenzione del Food&Beverage verso la maggiore sostenibilità degli imballaggi?

Nella filiera degli imballaggi il trasporto è responsabile di una fetta importante dell’inquinamento. Cosa fate in merito?

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