
In particolare, “la potenza massima richiesta alla punta nel mese di novembre è stata pari a 50.819 MW, il picco è stato raggiunto il giorno 26 novembre alle ore 18, valore che indica un calo del 2,4% sul valore registrato nello stesso mese dell’anno precedente”.
Una diminuzione significativa rispetto a novembre 2013, prendendo in considerazione le macrozone, si è registrato in “Lombardia (-7,6%) e Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta (-5,4%), l’unica macrozona che fa registrare il segno positivo è Emilia Romagna-Toscana (+0,7%)”.
La generazione nazionale netta a novembre per l’idroelettrico rimane stazionaria con un +2,3% rispetto a novembre 2013 per un produzione netta di 4,560 TWh.
Mentre il fotovoltaico ha prodotto 0,973 TWh, in aumento (+5,5%) rispetto ai valori dello scorso anno, in forte calo la produzione eolica con 1,162 TWh (-24,8%); il geotermoelettrico fa registrare un +0,5%. Il termoelettrico fa registrare un calo del -8,4%.
Rispetto a novembre 2013 – sottolinea il rapporto – sono aumentate notevolmente le importazioni di energia elettrica (+16,9%), quasi triplicate le esportazioni che però ammontano a soli 309 GWh. In ultimo, “nel mese di novembre 2014 il 18% della richiesta totale è stata soddisfatta dal saldo estero (4,534 TWh in import), il saldo estero è il saldo tra importazione ed esportazione di energia elettrica”.
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