
Il metodo adottato
Per quantificare le emissioni del settore i ricercatori hanno valutato più di un miliardo di prodotti consumati dai turisti. Il passo successivo è stato quello di combinare un database dettagliato del commercio internazionale con gli account che tracciano i beni e servizi acquistati dai turisti. In sostanza si è cercato di tracciare i flussi di carbonio in 160 paesi nel periodo compreso tra il 2009 il 2013. Dai dati è emerso che le emissioni provocate dal turismo sono aumentate di circa il 15% in quel periodo, passando da 3,9 gigatonnellate di anidride carbonica equivalente (CO₂-e) a 4,5Gt. A determinare questo valore è in particolare la spesa per trasporti, acquisti e cibo.
Previsioni al 2025
Lo studio ha fatto delle previsioni al 2025. Entro quella data, visto il crescente sviluppo del turismo, le emissioni di carbonio legate questo settore potrebbero aumentare a livello globale di circa 6,5 G.
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