“Il settore energetico sta vivendo una trasformazione costante che deve fare i conti con

una domanda che sta crescendo, anche a causa della transizione digitale e dell’incremento veloce di data center AI powered“. E’ quanto afferma Alessandro Morini, Professore Associato dell’Università degli Studi di Bergamo e consigliere di DEA, Distribuzione Elettrica Adriatica commentando quindi la necessità di nuove normative, come il regolamento delle reti di distribuzione. Si tratta di un “favorire il passaggio a un sistema energetico più sostenibile a 360 gradi”.
In quest’ottica l’azienda ha partecipato alla tappa del workshop “Il momento regolatorio delle reti: opportunità e prospettive”, organizzato da Bocconi Alumni che ha l’obiettivo di incentivare le nuove generazioni a imparare a costruire una comunità sempre più inclusiva e attenta alla tutela dell’ambiente.
Il rinnovo delle concessioni e del rinvio delle gare a lungo termine, ha fatto sì che l’azienda si sia rivolta alla comunità finanziaria e agli investitori “per aprire la strada a una strategia di crescita sostenibile che ci garantisse il posizionamento tra i player di riferimento
del mercato.” sottolineando come “Tutto questo ci ha permesso di comprendere appieno e in poco più di un anno quanto sia importante la capacità di adattamento e la velocità di reazione ormai indispensabile per rispondere a un contesto di mercato in continuo fermento ed evoluzione. Saper declinare il cambiamento in favore di uno sviluppo sempre sostenibile del business è, oggi, una condizione fondamentale per muoversi nel mercato dell’energia“.
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di aggregazione
Rispetto all’esperienza del workshop Morino ha commentato come “C’è molta voglia di invertire la rotta rispetto alla dipendenza da fonti fossili, tra i giovani per fortuna si stanno diffondendo una consapevolezza e una sensibilità più forti rispetto a quelle delle vecchie generazioni. Vedono la distribuzione elettrica come un sistema più decentralizzato, orientato verso la generazione distribuita. Come insegna, per esempio, il modello delle comunità energetiche, dove la produzione di energia avviene localmente e in modo più sostenibile. La rete ideale nel futuro deve utilizzare la tecnologia per bilanciare in tempo reale domanda e offerta, integrare meglio le fonti rinnovabili intermittenti e permettere ai consumatori di diventare attivi partecipanti, non solo fruitori”.
L’evento era rivolto ad “Alumni” residenti o originari del territorio marchigiano, la maggior parte dei quali lavorano nel settore meccanico e industriale, che hanno innescato preziose collaborazioni con importanti istituzioni locali, fra cui Arena Sferisterio.
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