La rivoluzione logistica sostenibile di Amazon in Italia

Dall'intelligenza artificiale alle consegne a minor impatto ambientale decarbonizzando i trasporti

L’evoluzione della logistica moderna in Italia segna un nuovo traguardo grazie alle recenti innovazioni introdotte da Amazon, volte a coniugare l’estrema rapidità del servizio con un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale. Al centro di questa trasformazione si colloca la creazione di un’area dedicata alle consegne veloci presso il deposito di smistamento di Peschiera Borromeo, una mossa strategica che accorcia drasticamente la distanza fisica tra i prodotti più richiesti e i consumatori dell’area milanese. Questa nuova configurazione permette ai clienti di effettuare ordini fino alle 17:00 con la certezza di ricevere la merce la sera stessa, ottimizzando i tempi di attesa per decine di migliaia di referenze che spaziano dall’elettronica ai prodotti per l’infanzia, fino agli articoli per la casa.

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Foto di Kevin Grieve su Unsplash.

Intelligenza artificiale al servizio della spesa quotidiana

Il cuore pulsante di questo sistema non risiede solo nelle infrastrutture fisiche, ma in una sofisticata gestione dei dati affidata all’intelligenza artificiale e al machine learning. Questi strumenti permettono di analizzare costantemente le esigenze locali e stagionali, aggiornando la selezione dei prodotti pronti per la spedizione immediata in base alle reali abitudini d’acquisto. Nel corso del 2025, ad esempio, le preferenze dei milanesi si sono concentrate su beni di consumo quotidiano come capsule di caffè, filtri per l’acqua e articoli per la cura degli animali domestici.

Grazie alla supervisione di team esperti che validano queste strategie tecnologiche, il modello di fulfillment integrato riduce i chilometri percorsi dai pacchi, migliorando l’efficienza complessiva e garantendo ai clienti Prime l’accesso gratuito alla consegna in giornata in oltre trenta città italiane.

La sfida di Amazon della mobilità sostenibile nei centri urbani

Per rendere possibile un tale livello di reattività, il sito di Peschiera Borromeo ha subito una profonda riorganizzazione strutturale, destinando parti dell’edificio ad attività di lavorazione degli ordini direttamente connesse alle operazioni dell’ultimo miglio. Questa metamorfosi non ha riguardato solo mura e processi, ma ha coinvolto attivamente il personale attraverso percorsi di formazione specifici, volti a preparare i dipendenti alle nuove mansioni richieste da un sistema logistico ibrido e altamente tecnologico.

Parallelamente, Amazon sta portando avanti un ambizioso piano di decarbonizzazione della propria rete di trasporti, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040. La flotta elettrica in Italia è stata potenziata in modo significativo: nel solo 2025 sono stati aggiunti 500 furgoni elettrici, parte di un maxi ordine europeo che ha portato la flotta del continente a superare le 10.000 unità. Oltre ai mezzi pesanti, l’azienda sta puntando con decisione sulla micromobilità urbana per servire i centri storici e le zone a traffico limitato. Attualmente sono attivi oltre 70 hub di micromobilità in più di 50 città europee, che hanno già permesso di effettuare oltre 100 milioni di consegne tramite cargo bike, scooter elettrici e carrelli a spinta.

Una rete capillare che attraversa la penisola

L’impegno italiano nella micromobilità si è esteso a otto grandi centri urbani, tra cui Milano, Roma, Napoli e la più recente aggiunta, Verona. Ogni città adotta soluzioni specifiche per la propria conformazione urbanistica: a Milano le consegne in Area C avvengono tramite cargo scooter elettrici, mentre a Firenze è stata avviata nel 2025 la sperimentazione delle cargo bike a pedalata assistita. A Roma e Genova si utilizzano veicoli elettrici di dimensioni ridotte per navigare i vicoli dei centri storici, contribuendo a decongestionare il traffico cittadino.

Questo vasto piano di investimenti, che ha visto Amazon stanziare un miliardo di euro per supportare i propri partner di consegna in Europa, ha portato nel 2025 alla consegna di oltre 20 milioni di pacchi in Italia con modalità a basso impatto ambientale, segnando un passo decisivo verso un futuro della logistica sempre più green.

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