Gli Italiani stanno abbandonando i prodotti con un packaging non sostenibile. La scelta registrata dall’indagine dell’Osservatorio di Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino interessa 6 italiani su 10. I dati hanno analizzato le scelte di consumo di oltre 5.000 consumatori nel 2026 di cinque Paesi europei: Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.
Il primato del cartone
Se messi di fronte alla scelta tra plastica e cartone a parità di prodotto, gli italiani non hanno dubbi: l’89% preferisce il cartone. Questa sensibilità ambientale supera di 3 punti percentuali la media europea, confermando l’Italia come il Paese più attento all’impatto dei rifiuti generati dai propri acquisti.
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tra successi e nuove sfide
Tuttavia, emerge un paradosso economico: sebbene l’attenzione sia altissima, il portafoglio detta ancora le regole. Il 73% dei consumatori sceglie prodotti sostenibili solo se il prezzo resta invariato rispetto alle alternative tradizionali. Solo un “nucleo duro” del 27% si dice disposto a pagare un sovrapprezzo pur di proteggere il pianeta.
Non solo ambiente: la lotta alla “Shrinkflation”
L’indagine di Pro Carton evidenzia come il consumatore del 2026 sia diventato un “investigatore” esperto. La shrinkflation — la pratica di ridurre le quantità di prodotto mantenendo il prezzo invariato — è ormai sotto la lente d’ingrandimento di oltre 7 italiani su 10.
La reazione a questa strategia è netta: l’84% degli intervistati dichiara che smetterebbe di acquistare il prodotto o cambierebbe marca se percepisse una riduzione del formato non giustificata. In un contesto dominato dalla preoccupazione per il costo della vita (80%) e dall’inflazione (67%), la trasparenza diventa l’unica moneta di scambio per mantenere la fedeltà dei clienti.
Fiducia e trasparenza: i nuovi driver d’acquisto
In un mondo segnato da conflitti internazionali e instabilità economica, il packaging smette di essere un semplice contenitore per diventare un messaggio di affidabilità.
“Stiamo assistendo a un cambiamento strutturale nel rapporto tra consumatori e brand”, commenta Winfried Muehling, Direttore Marketing di Pro Carton. “Quasi 8 italiani su 10 dichiarano che un packaging sostenibile influisce positivamente sulla fiducia che ripongono in una marca.”
Le aziende sono dunque avvisate: la sfida del 2026 non si gioca più solo sulla qualità del contenuto, ma sulla capacità di comunicare onestà e responsabilità ambientale attraverso l’involucro. La sostenibilità, insomma, non è più un accessorio, ma il requisito minimo per restare sullo scaffale.
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