Italia e Francia guardano a una possibile filiera industriale nucleare

Anima Confindustria, in collaborazione con AIN, Business France e ICE Agenzia hanno aperto a una serie di incontri volti a favorire il dialogo tra le imprese e le associazioni rappresentate di Italia e Francia. Ieri 12 ottobre a Milano e inseguito tra Piacenza e Roma fino al 15 ottobre. L’iniziativa vede una delegazione francese composta da aziende leader nei diversi segmenti della catena del valore del nucleare e oltre 100 aziende italiane intervenute nell’arco delle diverse giornate. Un incontro che vede far emergere sinergie tra il know-how francese nella progettazione, nella costruzione e nella gestione di grandi impianti, con le competenze tecnologiche e manifatturiere dell’industria italiana si sono incontrate.

nucleare anima

“Il potenziale industriale esiste già e dobbiamo metterlo nelle condizioni di esprimersi pienamente”, dichiara Marco Golinelli, vicepresidente di Anima Confindustria. “Negli ultimi mesi, sul fronte istituzionale, sono stati compiuti passi importanti, a partire dall’approvazione della legge delega sul nucleare sostenibile. Ora occorre dare concretezza a questo percorso, creando le condizioni affinché le imprese possano investire, qualificarsi e partecipare alle nuove opportunità di mercato. Il Summit Italia-Francia è andato proprio in questa direzione: favorire il dialogo tra le aziende e trasformare le competenze già disponibili in collaborazioni industriali reali. Alcune aziende italiane collaborano già attivamente con l’industria francese e il mercato interno europeo costituisce uno sbocco importante, sia per il supporto agli impianti esistenti sia per le nuove centrali che saranno costruite. Per la nostra meccanica si apre un’opportunità di business straordinaria: siamo pronti a raccoglierla, ma serve una riflessione profonda sul futuro energetico europeo. In un contesto geopolitico segnato da tensioni, da dipendenze strategiche e da un’alta volatilità dei prezzi, la diversificazione delle fonti e il rafforzamento della capacità industriale europea si traduce in maggior sicurezza degli approvvigionamenti e in accrescimento della competitività industriale, con una prospettiva, nel lungo periodo, di poter giovare di una stabilità dei costi energetici”.

Per valorizzare questa sinergia non bastano le imprese. Diventa necessario accompagnare il quadro normativo con strumenti attuativi efficaci e tempistiche certe: condizioni necessarie per attrarre gli investimenti.

“Il confronto con la Francia è importante perché ci permette di rafforzare relazioni industriali strategiche e di individuare nuove occasioni di collaborazione”, sottolinea Stefano Monti, presidente di AIN (Associazione Italiana Nucleare). “È doveroso ricordare che le aziende italiane sono già attive a livello internazionale e partecipano a diversi progetti nucleari. In Europa si contano circa 50 iniziative tra progetti avviati, in preparazione e annunciati da qui al 2050: una prospettiva che può generare opportunità concrete per le imprese. Gli studi citati indicano inoltre, in uno scenario di sviluppo del nucleare in Italia, un potenziale fino a 117 mila occupati qualificati entro il 2050. Per cogliere queste opportunità, serve sbloccare le condizioni necessarie per ricostruire una filiera nazionale strutturata e un mercato del lavoro solido, investendo nella formazione e nella collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca. Per l’Italia è fondamentale essere presente in questo settore e in questo mercato, valorizzando il contributo della propria industria e rafforzando il dialogo con i partner europei. Il Summit costituisce un’occasione concreta per compiere un passo in questa direzione”.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Redazione
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.