
“Credo che debba essere messa in campo su questa vicenda un’attenzione particolare, non tanto sull’ex-post, l’ARPA è intervenuta in maniera efficace ed efficiente, ma sulle modalità con cui vengono eseguiti i controlli su queste aziende”, ha continuato Bratti. Per attuare controlli più puntuali “penso sia necessario avere un sistema di intelligence preventivo, come quello dell’Agenzia delle Dogane, che incroci i dati sulla potenziale pericolosità ambientale con quelli legalità alla pseudo-legalità dei gestori e dei proprietari”. Effettuare “i controlli solo sulla base della pericolosità tecnica non sempre è efficace per contrastare i fenomeni illeciti”, prosegue il Presidente, con un incrocio di informazioni “si può ottenere una scala di priorità per effettuare i controlli”.
E sull’origine della vicenda commenta: “Non è chiaro che situazione ci sia dietro, ermersa solo a valle dell’incidente”. Più in generale il settore è stata interessata “negli ultimi anni da incendi diversi, non c’è una regia unica. L’incendio è uno strumento che talvolta serve a risolvere i problemi per questo settore. E’ indispensabile riflettere su quali sono i warning che hanno scatenato questa vicenda“.
Di seguito il video commento integrale di Alessandra Bratti.
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