Il Global Sustainable Tourism Council (Gstc) si definisce come il custode internazionale dei viaggi responsabili e, più in generale, del turismo sostenibile. L’organizzazione si costituisce come un’entità indipendente e neutrale senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti. La sua funzione non è quella di certificare direttamente hotel o tour operator, ma la missione più ambiziosa consiste nell’istituire, gestire e accreditare gli standard globali di sostenibilità. Questo le conferisce una cruciale funzione di garanzia, assicurando che le certificazioni rilasciate da organismi terzi siano imparziali, competenti e credibili.

Una influenza che si riflette nella sua vasta e diversificata base associativa, che include governi nazionali e locali, principali aziende di viaggio del mondo, una vasta schiera di organizzazioni non governative e numerosi professionisti. Tutti a condividere l’impegno ad adottare le migliori pratiche nel turismo sostenibile.
Criteri Gstc: codice etico del turismo sostenibile
Il vero cuore pulsante dell’operato del Gstc è rappresentato dagli omonimi criteri, riconosciuti come lo standard globale fondamentale per i viaggi e il turismo sostenibile. Questi criteri non sono considerati un’opzione, ma piuttosto il minimo indispensabile al quale qualsiasi attore del turismo, che sia un’azienda o una destinazione intera, deve aspirare per preservare le preziose risorse naturali e culturali del mondo.
Lo standard si regge su quattro pilastri fondamentali e interconnessi:
- Una gestione sostenibile efficace, che prevede una pianificazione lungimirante.
- La massimizzazione degli impatti socio-economici positivi a beneficio diretto delle comunità locali.
- La valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale.
- La riduzione al minimo degli impatti ambientali negativi.
Quello proposto dal Gstc non è un modello rigido e universalmente imposto. Fornisce piuttosto un linguaggio comune che può e deve essere adattato per integrarsi con le specifiche condizioni e normative locali, consentendo l’aggiunta di criteri specifici per la località o l’attività.
La gestione degli standard: un ramework completo
L’organizzazione gestisce una gamma di standard per coprire in modo capillare l’intero settore del turismo. Esiste lo Standard di Destinazione (Destination Standard), rivolto ai policy-maker e ai responsabili della gestione territoriale. Poi si trova lo Standard di Settore (Industry Standard), specifico per hotel, altre strutture ricettive e tour operator. Si sviluppano continuamente anche lo Standard Mice, mirato a sedi, eventi, fiere e ai loro organizzatori, e lo Standard per le Attrazioni, che include parchi tematici, musei e parchi nazionali. Si tratta di un processo di sviluppo continuo e meticoloso, essenziale per garantire che gli standard restino sempre aggiornati e pertinenti rispetto alle sfide emergenti.

Un elemento vitale del lavoro del Gstc è il suo impegno attivo nel sostenere le destinazioni che mirano a forme di turismo autenticamente sostenibili e responsabili. L’organizzazione fornisce valutazioni approfondite delle destinazioni per aiutarle a identificare con precisione le aree di miglioramento. Inoltre, offre programmi di formazione specifici per manager e professionisti, promuovendo una profonda comprensione e una rapida adozione delle pratiche sostenibili. Attraverso la sua comunità globale e i gruppi di lavoro locali, come il Gstc Italy Working Group, l’organizzazione alimenta costantemente iniziative di sensibilizzazione, facilitando la diffusione e l’applicazione dei suoi criteri sul mercato.
Il 2024: Consolidamento dell’integrità e vettori di crescita
L’ultimo rapporto annuale dell’Organizzazione fornisce prove chiare del suo continuo avanzamento, ponendo l’accento sulla trasparenza e l’espansione. Tra i risultati più significativi, spicca l’introduzione degli appena citati Standard Mice e Attrazioni, un successo che estende il framework di sostenibilità a segmenti industriali precedentemente meno coinvolti. Un ulteriore sviluppo, a testimonianza di una visione futura, è l’avvio della creazione di un nuovo standard per i fornitori di servizi di ristorazione.

La grande attenzione all’integrità si manifesta nell’ottenimento dello status di Association Member dell’Iaf (il Forum internazionale di accreditamento) e soprattutto nell’introduzione di una rigorosa politica di tolleranza zero (Zero Tolerance Policy). Questa politica affronta frontalmente, e senza compromessi, questioni cruciali come lo sfruttamento minorile, l’abuso della fauna selvatica e l’uso indiscriminato di plastiche monouso. I risultati dei programmi di formazione sono eccezionalmente positivi, con la stragrande maggioranza dei partecipanti che si dichiara pienamente soddisfatta delle opportunità formative, segnale inequivocabile di una domanda crescente di competenze specifiche in materia di sostenibilità. Infine, la strategia dell’organizzazione continua a privilegiare la collaborazione tra leader di settore, destinazioni e organizzazioni per garantire che le pratiche sostenibili siano integrate al centro di ogni operazione, con l’obiettivo finale di amplificare l’impatto positivo e guidare un cambiamento duraturo nel mondo dei viaggi.
Il Gstc non è soltanto un organismo tecnico che definisce gli standard; è un vero e proprio motore di cambiamento che sta ridefinendo il modo in cui l’industria del turismo sceglie di operare, con la promessa di massimizzare i benefici del viaggio per le persone e anche per il Pianeta.
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