L’Italia, con il suo immenso patrimonio, affronta il problema dell’overtourism, il turismo di massa che minaccia l’autenticità dei luoghi e la vita delle comunità locali. Tuttavia, un’alternativa sta guadagnando popolarità tra gli italiani: ossia il cosiddetto turismo dei territori. I risultati provengono dal primo osservatorio sul tema condotto da AstraRicerche per Feries, realtà attiva nella ricettività rurale in Italia. Lo studio è realizzato in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, che si celebra il 27 settembre e che quest’anno ha come tema Turismo e trasformazione sostenibile.

Questo modello di viaggio si concentra sulla valorizzazione delle aree meno conosciute, offrendo esperienze che mettono in risalto la cultura, l’identità e la sostenibilità locale. L’obiettivo è un’immersione profonda, lontano dai circuiti di massa, alla scoperta di luoghi meno. Promuovendo un approccio turistico che rispetti l’ambiente e le comunità.
Cercasi Italia autentica: nuova frontiera del turismo
Secondo lo studio, quasi tre italiani su quattro (73%) sono interessati a intraprendere un viaggio basato su questo modello. Già nell’ultimo anno, il 30% degli italiani ha vissuto un’esperienza di turismo dei territori. Questa tendenza è particolarmente forte tra i 25-44enni che vivono in città e vedono questo tipo di vacanza come una fuga dalla città. Le donne (34%) e i viaggiatori più maturi tra i 55 e i 70 anni (35%) mostrano un interesse maggiore rispetto ad altri gruppi.

Gli intervistati associano spontaneamente il turismo dei territori a un mix di elementi positivi come la gastronomia, la natura, la cultura e la sostenibilità. Otto italiani su dieci (80%) ritengono che sia il modo ideale per conoscere veramente l’Italia.
Non solo meta, ma esperienza: i luoghi e le stagioni preferite
La parola chiave che definisce questo approccio è scoperta. L’esperienza non è una rinuncia, ma un arricchimento attraverso il contatto autentico con la storia, l’arte e la natura, insieme a esperienze enogastronomiche genuine. Nonostante la Toscana (42%) rimanga la regione più desiderata, l’indagine rivela un interesse diffuso anche per aree solitamente meno considerate dal turismo di massa, come l’Umbria, l’Abruzzo, e regioni del sud come la Sicilia e la Puglia.

Questo tipo di turismo favorisce la destagionalizzazione dei flussi. La primavera è considerata la stagione ideale (66%), seguita da estate (54%) e autunno (51%). Per quanto riguarda le strutture, gli italiani preferiscono appartamenti o villette (31%) e agriturismi (22%), ritenute le sistemazioni ideali per un soggiorno di media durata (4-7 giorni) che favorisca l’esplorazione del territorio.
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