Consiglio UE: stop alle dispersioni di pellet in plastica

Bruxelles, con il nuovo Regolamento un passo avanti decisivo per l'ambiente

Il 22 settembre, a seguito di un accordo provvisorio con il Parlamento europeo, il Consiglio UE ha adottato un nuovo Regolamento sulla prevenzione delle dispersioni di pellet di plastica nell’ambiente. Questa normativa rappresenta una risposta concreta al problema delle microplastiche, che costituiscono una minaccia onnipresente e persistente per l’ambiente e la salute umana.

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Foto di camera obscura su Unsplash.

Sebbene esistessero già atti giuridici dell’Unione per la prevenzione dei rifiuti e dell’inquinamento, mancavano norme specifiche per contrastare le dispersioni di pellet lungo l’intera catena di approvvigionamento. Il Regolamento introduce quindi un approccio a livello di filiera, coinvolgendo tutti i soggetti economici che manipolano i pellet, dalla produzione al trasporto.

Misure vincolanti per l’intera filiera

Il nuovo Regolamento del Consiglio EU si concentra sulla prevenzione delle dispersioni di pellet, ponendo l’accento sulla necessità di un’azione a monte. Le norme impongono alle imprese che operano nell’Unione e che hanno manipolato più di cinque tonnellate di pellet nell’anno precedente di attuare piani di gestione dei rischi. Questi piani devono identificare i potenziali punti di fuoriuscita e includere misure specifiche per l’imballaggio, la manipolazione, la formazione del personale e le attrezzature. L’obiettivo è duplice: prevenire le fuoriuscite dal contenimento primario e, in caso di incidente, assicurare il contenimento e la bonifica immediata.

Per garantire il rispetto di queste norme, il Regolamento prevede che gli impianti che manipolano pellet di plastica e i vettori che li trasportano siano registrati, in modo da permettere alle autorità competenti di effettuare controlli efficaci. A seconda delle dimensioni dell’azienda e della quantità di pellet gestita (soglie di 1.500 tonnellate annue), è richiesto un piano di gestione dei rischi, con un’autodichiarazione o un certificato di conformità.

Consiglio EU: azioni immediate in caso di fuoriuscite

Oltre alla prevenzione, il regolamento stabilisce chiari obblighi per la bonifica in caso di dispersioni accidentali. Gli operatori economici, i vettori dell’UE e i vettori dei Paesi terzi devono intervenire immediatamente per contenere e bonificare le fuoriuscite in conformità con pratiche sostenibili. La bonifica deve essere effettuata in modo da ridurre al minimo i danni ambientali, specialmente negli habitat sensibili. I vettori, pur non essendo obbligati a redigere un piano di gestione dei rischi, sono comunque tenuti ad adottare misure tangibili per prevenire, contenere e affrontare le fuoriuscite.

Impatto su trasporto marittimo e consapevolezza

Il Regolamento introduce anche norme vincolanti per il trasporto marittimo. Gli spedizionieri devono garantire che i pellet siano imballati in modo sicuro e che le informazioni di trasporto siano trasmesse tempestivamente. I container contenenti pellet di plastica dovrebbero essere stivati sottocoperta o in aree riparate, per ridurre al minimo i rischi di dispersione in mare.

Il testo sottolinea inoltre l’importanza della tracciabilità e della formazione del personale. Gli operatori e i vettori devono formare il proprio personale in base ai ruoli e alle responsabilità specifiche, affinché conoscano e sappiano utilizzare le attrezzature e le procedure necessarie. A livello più ampio, il regolamento mira a colmare le lacune di conoscenza e a sensibilizzare l’opinione pubblica, riconoscendo che le dispersioni di pellet sono la terza fonte di microplastiche rilasciate involontariamente nell’Unione.

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