Ansaldo Energia e RINA si alleano per far crescere la filiera industriale italiana

Accordo strategico siglato a Genova per accompagnare le imprese nazionali nella qualificazione e certificazione per i mercati esteri e per il futuro programma italiano.

Un’alleanza strategica per consentire al tessuto industriale italiano di posizionarsi al centro della ripartenza globale ed europea dell’energia atomica. Ansaldo Energia e RINA hanno siglato un accordo di cooperazione con un obiettivo preciso: strutturare e rafforzare la filiera nucleare italiana, guidando le imprese nazionali nell’adeguamento e nella certificazione agli standard internazionali.

RINA-Ansaldo
RINA-Ansaldo

L’iniziativa si rivolge sia alle aziende già attive nel comparto, sia a tutte quelle realtà industriali che, pur operando oggi in altri settori, possiedono competenze tecnologiche e manifatturiere trasferibili nel settore nucleare.

Il percorso: dalla diagnosi alla certificazione

Il progetto sviluppato da Ansaldo Energia e RINA prevede una tabella di marcia articolata:

  • Valutazione preliminare: analisi del potenziale e gap analysis (analisi degli scostamenti) rispetto ai rigidi requisiti internazionali del settore atomico.

  • Percorsi di adeguamento e qualificazione: RINA affiancherà le aziende nel processo normativo e di certificazione.

  • Competenza industriale e supporto finanziario: Ansaldo Energia condividerà le proprie competenze di mercato e promuoverà l’accesso agli strumenti pubblici di sostegno all’internazionalizzazione e allo sviluppo industriale (sulla scia delle intese già avviate con realtà come SIMEST).

Tutte le informazioni e i dettagli per aderire alla rete di qualificazione sono stati messi a disposizione sui portali ufficiali di Ansaldo Energia e RINA.

Il contesto: un mercato globale in forte espansione

L’intesa si colloca all’interno di una fase di profonda trasformazione energetica globale, in cui il nucleare gioca un ruolo sempre più di primo piano per garantire sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Centrale nucleare di Cernavoda (Romania)
Centrale nucleare di Cernavoda (Romania)

I numeri del settore descrivono un mercato in netta accelerazione:

  • Oltre 420 reattori attivi nel mondo per più di 400 GW di potenza complessiva;

  • Più di 60 reattori attualmente in fase di costruzione;

  • 10% della domanda globale di elettricità coperta dall’energia atomica;

  • 120 miliardi di dollari all’anno di investimenti stimati dall’IEA entro il 2030, verso l’obiettivo di triplicare la potenza installata entro il 2050.

L’iniziativa ha raccolto anche il pieno sostegno dell’Associazione Italiana Nucleare (AIN):

«Esprimiamo grande apprezzamento per questo accordo, di fondamentale importanza per coordinare una filiera nazionale che già oggi vanta eccellenti capacità industriali maturate all’estero», ha commentato il Presidente Stefano Monti. «Si tratta di un patrimonio che deve essere consolidato per rispondere sia ai progetti internazionali, sia all’impegnativo programma nucleare che prenderà avvio nei prossimi mesi nel nostro Paese.»


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