L’innovazione delle reti in India è una realtà che si muove di pari passo con lo sviluppo della regolazione. La nazione vanta un sistema energetico con più di 500GW di sviluppo della rete. “Circa 128GW provengono da energia solare e 52GW da eolico e circa un 20% tra biofuel ed idroelettrico. Il che significa che è l’unica nazione che ha già raggiunto l’obiettivo del 40% di energia verde nella rete in linea con i target della cop definiti a Parigi” è quanto commenta a Canale Energia Reji Kumar Pillai, presidente dell’India Smart Grid Forum (Isgf) e chairman of the Global Smart Energy Federation (Gsef) incontrato nel corso di Enlit a Bilbao.
Green corridor
Una sfida che vede anche una importante effort nella costruzione di una efficienza delle reti grazie alla definizione di alcuni “corridoi verdi” cioè delle autostrade di connessione tra le aree di produzione energetica rinnovabile con reti a corrente continua Hvdc (High voltage direct current).
“Di queste il 40% è stato costruito grazie al contributo del Governo indiano”. Circa 15mila km sono stati già completati. Mentre la seconda fase di questi progetti di green corridor sono in fase di implementazione.
Digital grid e vendita peer to peer di energia
Inoltre abbiamo la prima rete digitale del mondo attraverso cui è possibile vendere e comprare energia elettrica. “Si tratta di un sistema peer to peer che lavora in blockchain. Questo rappresenta il futuro” afferma il presidente del Isgf. Il sistema è costruito attraverso un’architettura IT che si chiama Unified energy interface architecture, si tratta di un sistema unificato e scalabile. “Il sistema è già funzionate a Lacto City e sarà presto lanciato ufficialmente dal Governo dell’India e dallo stato indiano che per primo lo ha implementato l’Uttar Pradesh”.
Sono già quattro gli Stati indiani che hanno preparato una regolazione per la vendita peer to peer di energia.
Vehicle to grid
Non manca lo sviluppo del vehicle to grid. Su questo l’India è al lavoro con un pilota realizzato insieme all’università di Delaware in Usa. Il sistema è operativo dal marzo 2025 e ora siamo pronti ache sotto il profilo della regolazione di questo sistema per avviare il roll up commerciale.
Centri di gestione della rete
La struttura della rete indiana sta anche lavorando alla implementazione di centri di gestione delle reti. Questi integrano sistemi di automazione con analisi delle condizioni atmosferiche così da rendere il sistema predittivo di produzione più efficace possibile.
Il sistema è costituito da un cervello centrale nazionale e cinque centri di controllo divisi per regione geografica più altri distribuito a seconda delle aree con maggiore centri di produzione di rinnovabile “nel complesso abbiamo 14 centri di gestione e altri 4 in via di realizzazione” spiega Kumar.
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