Agrivoltaico: sviluppati 11,5 GW di progetti in nove mesi

Valore aggiunto stimato in 11,8 miliardi: rapporto Althesys per Aias

L’agrivoltaico si conferma un settore in forte espansione in Italia. Nei primi nove mesi del 2025, il panorama nazionale ha visto lo sviluppo di un totale di 11,5 GW di progetti, di cui ben 1,4 GW rientrano nella configurazione elevata (impianti con pannelli sollevati che permettono l’attività agricola sottostante). Il dato, che evidenzia la rapida adozione di questo modello ibrido, è stato diffuso da Althesys (gruppo Teha). Questo trend sottolinea la crescente accettazione dell’agrivoltaico come elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia rinnovabile.

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Foto di Michael Förtsch su Unsplash.

Boom agrivoltaico: +11 GW nei primi nove mesi

L’agrivoltaico viene descritto come una vera e propria nuova frontiera nella gestione del territorio, capace di mettere in sinergia produzione agricola e generazione di energia. Questa combinazione offre una molteplicità di opportunità di sviluppo, generando benefici ambientali, economici e sociali diffusi e trasversali a diversi settori.

Le ricadute positive per l’Italia sono state quantificate in modo significativo: le stime attualizzate proiettano un valore complessivo di 11,8 miliardi di euro nell’arco di vita degli impianti (2025-2059). A questo si aggiunge un notevole impatto occupazionale, stimato in circa 19.000 unità di addetti stabili (occupati per dieci anni).

Lo studio, commissionato da Aias (Associazione italiana agrivoltaico sostenibile) e realizzato in collaborazione con Althesys, ha disaggregato i benefici stimati:

  • valore aggiunto: circa 6,6 miliardi di euro
  • effetto leva sull’economia: 2,9 miliardi di euro
  • benefici ambientali: 2,3 miliardi di euro.

Anche il settore agricolo ne trarrà un vantaggio diretto, con benefici stimati in 1,7 miliardi di euro, assicurando un introito stabile nel tempo per i coltivatori.

Riduzione dei costi e scenario al 2030

Un altro elemento cruciale emerso è il calo dei costi di produzione per l’agrivoltaico elevato da terra. Si evidenzia una diminuzione del cosiddetto Lcoe (Levelized Cost of Electricity), ossia il costo medio per unità di elettricità generata. Nel 2025, tra Capex e costi vari, l’Lcoe è sceso del 15-20%, attestandosi in un range tra 40,4 e 53 euro/MWh. Questa riduzione è fondamentale perché i benefici generati dall’agrivoltaico avanzato riescono ora a compensare il pur maggiore costo di generazione elettrica.

In termini di scenario futuro, l’agrivoltaico avanzato è proiettato a raggiungere 7,5 GW entro il 2030. Un quadro complessivo del quadriennio 2021-2024 mostra che i progetti agrivoltaici cumulati in via di autorizzazione ammontano a 52,6 GW, con la maggior parte (89%, pari a 46,9 GW) ascrivibile alla configurazione interfilare e l’11% (5,7 GW) alla categoria elevata.

Nasce l’osservatorio implementazione agrivoltaico

Per tracciare l’andamento del settore e supportare l’installazione dei 7 GW previsti al 2030, Althesys e Teha hanno lanciato l’osservatorio implementazione dell’agrivoltaico. Questo nuovo strumento si focalizzerà sulle modalità progettuali, di governance e delle operations.

L’obiettivo primario, con la partecipazione attiva di Aias, è creare la prima piattaforma dell’agrivoltaico come luogo interdisciplinare di studio, condivisione, confronto tra gli stakeholder del sistema per la migliore (efficiente ed efficace) implementazione sul territorio. L’osservatorio si pone al servizio di tutti i soggetti della filiera:

  • operatori che progettano, costruiscono e gestiscono impianti, per una migliore integrazione con il mondo agricolo;
  • soggetti con disponibilità di suolo, per valorizzare aree coltivate o marginali;
  • imprese che realizzano impianti, per approfondire le peculiarità e le best practice del settore.

L’iniziativa mira a garantire che lo sviluppo dell’agrivoltaico proceda su basi solide, sostenibili e pienamente integrate con le esigenze agricole del Paese.

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