
Viaggia in aria e in acqua, osserverà anche la fauna?
L’attuale modello di EagleRay, che si può definire sostanzialmente un drone, ha un’apertura alare di circa 1 metro e mezzo, una lunghezza appena inferiore e un peso di 5 kg abbondanti. Possiede un’elica alimentata da un motore elettrico che fa viaggiare il mezzo sia in aria che in acqua.
Il velivolo, oltre alle azioni di monitoraggio già sperimentate in altre esperienze coi droni, potrà anche fungere da osservatore della fauna selvatica.
I docenti stanno ora lavorando a un modello dinamico dell’EagleRay che possa essere sfruttato nelle simulazioni per scopi addestrativi, per testare il comportamento e le prestazioni del velivolo nelle più disparate condizioni e per perfezionare l’apparecchio in generale.
A Roma due giorni di “showroom” sui droni
Il 21 e 22 febbraio, a Roma, si è tenuto il “Roma Drone Campus 2018”, la quinta edizione dell’evento professionale in Italia dedicato ai sistemi a pilotaggio remoto. Tra le proposte innovative, presentate presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre, il velivolo per trasportare sangue tra ospedali, quello a forma di volatile per la prevenzione degli incendi e anche il drone-aliante lanciato da un pallone stratosferico per le rilevazioni meteorologiche. E poi, il modello sottomarino per le ricerche archeologiche, quello fatto a barca a vela che tenterà di attraversare l’Oceano Atlantico e addirittura un futuro drone per il trasporto passeggeri.
Nel corso dell’evento sono stati assegnati i riconoscimenti “Roma Drone Awards 2018” alla Polizia di Stato, alla Croce rossa Italiana e ad alcune università e start-up.
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