Trasporto ferroviario, intermodalità, ciclismo e logistica merci sono stati i temi ricorrenti della terza conferenza nazionale sui piani urbani della mobilità sostenibile (Roma 6-7 giugno 2019). Una svolta importante in una conferenza di questa portata e respiro.

Trasporto ferroviario per ridisegnare le città

“Abbiamo capito che il viaggio in treno è una parte di un viaggio più ampio, le nostre stazioni spesso sono delle isole”, ha commentato nella prima giornata dell’evento Luigi Contestabile di RFI“Ci siamo concentrati sullo sviluppo delle tratte di lunga percorrenza, ora ci dedicheremo a quelle regionali”, ha proseguito introducendo le nuove azioni previste dal piano industriale 2019-2023 lanciato poche settimane fa. Il piano prevede nuovi treni con più posti bici e scalabili quasi in tempo reale. “L’obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 di 600 milioni di tonnellate l’anno e aumentare il numero di passeggeri di +90 mln”, ha spiegato Ermanno Russo di Trenitalia. Con l’arrivo dell’estate, ha spiegato, “promuoveremo un’iniziativa con l’associazione albergatori di Riccione che prevede di regalare la bicicletta pieghevole usata durante il soggiorno”. Il trasporto della bicicletta, ha precisato Russo, è sempre gratuito se si tratta di una pieghevole. Quando la bici è tradizionale o a pedalata assistita si può pagare un biglietto dedicato o uno per la seconda classe a seconda della convenzione con la Regione d’interesse. “Solo nel 2018 abbiamo registrato 300 mila usi della bicicletta a pagamento”, ha commentato Russo.

“Un anno fa io stessa lanciai le stazioni come hub di sviluppo intermodale”, ha rimarcato Sara Venturoni di Rfi, nella seconda giornata dell’evento. “Mi rifaccio alla parola chiave: integrazione. Non solo integrazione di servizi ma anche di processo, inteso come dialogo quotidiano con i territori dove siamo presenti”. In questo anno RFI ha messo a disposizione competenze tecniche e dati in un confronto costruttivo con i portatori di interesse: “Per Roma che ci ospita, il sistema ferroviario è un’occasione per ridisegnare la città e rivedere lo sviluppo urbano. L’invito è collaborare, mettiamo insieme gli investimenti con altrettante risorse pubbliche”.

Ciclabilità e commercio

Città più ciclabili e ricche. E’ stato questo il trend del workshop del 6 giugno dedicato alla mobilità ciclistica. Un parcheggio per le automobili equivale a molti parcheggi per le bici e riqualificare o realizzare le vie ciclabili conviene. “Con i fondi strutturali europei si possono rendere più sicure e rilanciare il commercio urbano”, ha sottolineato Mauro Bussoni di Confesercenti. In comune tra le piccole e grandi città italiane c’è la resistenza promossa dai commercianti di zona. A Roma “quest’estate inaugureremo la Tuscolana”, ha annunciato Ilenia Leoni, di Roma servizi per la mobilità, evocando la forte resistenza dei commercianti di zona. “Con le associazioni dei ciclisti e la rete dei mobility manager vogliamo permettere ai ciclisti di usare la bici per andare a lavoro. Partendo dal Grab, realizzeremo dei centri concentrici collegati da una radiale. Partiremo anche sulla Prenestina per fare una ciclabile di 6 km solo con la segnaletica”.

Un’immagine della presentazione di Alessandro Tursi, Fiab

Sullo spostamento casa lavoro è intervenuto Maurizio Petriccioli, Cisl funzione pubblica: “Il prossimo anno andranno in pensione il 20-25 per cento dei dipendenti della Pa. Cominciare dal pubblico significa agire a livello politico, ma non pensare a soluzione nazionale bensì a casi diversi”.

Di seguito la video intervista con il moderatore del workshop Alessandro Tursi, presidente della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) e vicepresidente della European cyclists’ federation (Ecf).

La logistica urbana nei Pums

La logistica urbana è uno degli 8 sottopiani in cui è diviso il Pums di Roma. Prevede un approccio metodologico e organizzativo specifico che il Living Lab Logistica, promosso dall’Università di Roma Tre, Roma servizi per la mobilità e Comune di Roma, sta provando a fare proprio. Il laboratorio è partito ad aprile 2019, spiega il docente e coordinatore Edoardo Marcucci di Roma Tre, ed è un tavolo di lavoro permanente sulla logistica urbana che vuole migliorare l’accessibilità delle merci nell’area romana, contenere l’impatto dei veicoli commerciali circolanti e garantire l’efficienza del sistema distributivo con target fissati nel breve, medio e lungo periodo.

Quattro le fasi in cui si snoderà il lavoro in laboratorio: pianificazione, implementazione, valutazione e azione/decisione. Fondamentale anche qui, come più volte ricordato nel corso della conferenza, la partecipazione delle persone coinvolte – dalle città stesse alle imprese al mondo della ricerca – tramite la consultazione sul portale, i focus group, i questionari online e di persona.

Cargo-Bike, stalli tecnologici e premialità i progetti finora promossi dal Living Lab Logistica che evidenziano ancora il legame delle due ruote per far rivivere il commercio urbano. Diverse, però, le ricette: chi parla di soluzioni particolari come Graziano Di Gioia, Confcommercio Lazio: “Il commerciante cerca di sopravvivere e il Pums lo dovrebbe aiutare”. Bisognerebbe rispondere alle diverse peculiarità con soluzioni specifiche, ma non si riesce per la mancanza di dati”. E chi di un sistema più omogeneo come Massimo Marciani di Fit Consulting: “C’è bisogno di principi generali condivisi a livello nazionale”.

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