Il Parco dell’Appennino accelera sulla transizione ecologica

Un pacchetto di interventi da circa 318.000 euro punterà su mobilità elettrica ed efficientamento energetico per le sedi di Ligonchio e Sassalbo.

Nuova accelerazione sulla sostenibilità ambientale per il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Grazie ai fondi del programma “Parchi per il Clima 2021”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’ente ha definito un articolato piano di interventi destinato a potenziare la mobilità elettrica e l’efficientamento delle sue sedi territoriali, per un investimento complessivo di circa 318.000 euro.

Ligonchio: fotovoltaico e ricarica per i veicoli

Il cuore del nuovo progetto vedrà protagonista la sede operativa di Ligonchio (Comune di Ventasso, RE), lo storico edificio situato all’ingresso del paese vicino alla centrale idroelettrica Enel.

Qui verrà realizzato un carport fotovoltaico di 140 metri quadrati dotato di 50 moduli solari, pensato per ospitare quattro punti di ricarica per veicoli elettrici da 22 kW ciascuno. Le stazioni serviranno sia i mezzi del Parco sia l’attigua sede dei Carabinieri Forestali. L’opera sarà completata dall’installazione di altri 23 pannelli fotovoltaici sui tetti dell’edificio principale e del garage, affiancati da un sistema di accumulo per massimizzare l’autoconsumo energetico.

Rinnovabili e continuità a Sassalbo

Parallelamente, novità in arrivo anche per la sede amministrativa dell’Ente a Sassalbo di Fivizzano (MS). Nel cortile della struttura verrà installata una colonnina di ricarica da 22 kW collegata alla rete dell’edificio e alimentata dall’impianto fotovoltaico già posizionato grazie a fondi precedenti.

L’immobile di Sassalbo era già stato al centro di un importante intervento di riqualificazione energetica con l’edizione 2019 di “Parchi per il Clima”: un cantiere che ha permesso il salto dalla classe energetica G alla D grazie all’isolamento del tetto, alla sostituzione degli infissi e al passaggio dal GPL a una pompa di calore alimentata da fotovoltaico.

Una strategia a lungo termine

Tutti questi interventi vanno a consolidare un percorso già avviato, che ha visto di recente l’acquisto di mezzi e bus navetta elettrici destinati al trasporto scolastico. Una visione d’insieme con cui l’area protetta e la Riserva di Biosfera MAB Unesco confermano il proprio impegno concreto nel contrasto alle emissioni di CO2 e nella promozione della mobilità a zero impatto sui territori montani.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.