mobilità aerea innovazioneLe aziende del Distretto aerospaziale della Campania (Dac) stanno lavorando per realizzare aerei innovativi e a basso impatto ambientale. Si tratta in particolare dei due progetti Fusimco e Scavir, che vedono anche la collaborazione di Leonardo, realtà globale del settore dell’alta tecnologia.

Settore aerospaziale, in Campania si lavora a una fusoliera per un velivolo turboelica
altamente innovativo

In particolare Fusimco, che si sta per concludere, punta, come si legge in nota, “allo sviluppo di una fusoliera per un velivolo regionale turboelica altamente innovativa. Realizzata in configurazione ibrida metallo/composito, ottimizzata in termini di prestazioni, peso e costi (…)”.

Ottimizzazione della configurazione in lega di alluminio per la maggior parte delle sezioni di fusoliera

Il progetto si è focalizzato su studi di progettazione e produzione di grandi strutture ibride di fusoliera e dei relativi sottoinsiemi.  In particolare, le analisi effettuate “hanno portato all’ottimizzazione della configurazione in lega di alluminio per la maggior parte delle sezioni di fusoliera. Non tralasciando però le applicazioni innovative di composito con particolare attenzione all’uso di matrici termoplastiche. Il prossimo obiettivo sarà integrare le nuove tecnologie e metodologie nei futuri programmi. Che consentiranno per la categoria di velivoli regionali un solido e duraturo vantaggio competitivo e una posizione di leader sul mercato mondiale”.

I soggetti coinvolti nel progetto Fusimco al fianco del Distretto  aerospaziale della Campania

Il Dac è il soggetto proponente del progetto. E si è avvalso per la realizzazione delle attività dei seguenti soci: Divisione velivoli di Leonardo e i partner università degli studi di Napoli Federico II, università degli studi della Campania “L. Vanvitelli”. E ancora  Cira, Dema, Fox bit,  Lear, Omi,  Atm, Desà , Atitech, Blue engineering, Srsed.

Il progetto Scavir

L’obiettivo di Scavir è invece la nascita del primo velivolo regionale innovativo con costi di realizzazione e di esercizio più bassi. Un risultato da ottenere grazie a elevate prestazioni operative, semplicità realizzativa e manutentiva. Il tutto nel rispetto delle funzionalità richieste dagli operatori e delle norme sia di sicurezza che ambientali. “Le soluzioni relative alla configurazione puntano a garantire un incremento delle prestazioni operative e di comfort per i passeggeri. E nel contempo una riduzione dei costi di realizzazione e gestione in servizio.  Oltre che una riduzione dell’impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita del velivolo”.

Scavir

 

I partner del progetto Scavir

Tra i partner coinvolti al fianco del Dac ci sono  Divisione velivoli di Leonardo, leader di progetto e che ha indirizzato gli sviluppi, l’università Federico II di Napoli, l’università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Geven, Magnaghi aeronautica, Cira.

Sinergie a servizio della crescita del settore

“ Questi progetti di sviluppo si collocano all’interno delle iniziative che il Distretto pone in essere per venire incontro alle esigenze dei soci industriali, in particolare delle piccole e medie aziende”, spiega in nota Luigi Carrino, presidente del distretto aerospaziale della Campania.  “La crescita in termini di competenza tecnologica delle pmi  del settore, supportata dalla conoscenza dei soci scientifico-accademici è associata alla necessità di sostenere i costi che questo processo di crescita collettiva richiede. Proprio queste esigenze hanno spinto alla nascita del Distretto che ha partner scientifici e industriali. Il Distretto vuole realizzare delle sinergie che permettano una crescita complessiva dell’intero settore per essere maggiormente competitivi sul mercato globale. Di qui la necessità di dare supporto alle iniziative di ricerca e trasferimento tecnologico dei soci del distretto aerospaziale”.

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