Ostana
immagine presa da Wikipedia – (Comune di Ostana Autore Silvia Pasquetto)

Uso di materiali sostenibili come legno e pietra per l’edilizia. Energia geotermica per l’approvvigionamento energetico di un centro benessere. Illuminazione pubblica parzialmente alimentata, in via sperimentale, con fotovoltaico e mini eolico. Questi sono solo alcuni esempi del percorso green portato avanti dal Comune di Ostana, una piccola realtà della provincia di Cuneo, in Piemonte. Un iter che ha visto la cittadina aggiudicarsi l’anno scorso il Cresco Award – Città sostenibili, promosso dalla Fondazione Sodalitas.

Le iniziative promosse nel 2018

L’impegno del Paese per promuovere uno sviluppo sostenibile e improntato all’efficienza è continuato anche nel 2018, come ha spiegato al nostro sito il sindaco Giacomo Lombardi. Quest’anno siamo alle prese con due iniziative. Abbiamo partecipato a un bando regionale di cui stiamo aspettando l’esito. Riguarda in particolare la sostituzione  dell’attuale centrale a gasolio situata nel Municipio con un impianto a pellet. In questo modo si otterrebbe una riduzione sia dei costi sia delle emissioni inquinanti. Un’altra operazione che stiamo portando avanti è la sostituzione di un impianto a pellet con una pompa di calore nel centro polifunzionale del Comune”.

Il progetto di rigenerazione delle due borgate del Paese

Ci sono poi due iniziative private che il Comune favorisce e che riguardano due borgate:  Borgata Sère dë Lamboi e  Borgata Embournet. La prima sarà la sede del  “Monviso Institute”, una scuola di sostenibilità con laboratori di sperimentazione e didattica di livello universitario curati dal Prof. Tobias Luthe dell’Università di Coira. La seconda diventerà un  un eco-villaggio con attività agricole” e di turismo sostenibilie, ha spiegato il sindaco.

Mappatura dei pascoli

Un’altra attività realizzata nel Comune è la mappatura dei pascoli per arginare il problema del degrado di questi territori. Tra il 2014 e il 2015, infatti, i pascoli comunali sono stati mappati per favorire una nuova gestione in grado di “ottimizzare” la fruizione delle risorse  del territorio. “Abbiamo fatto un esame della cotica erbosa e dei vari alpeggi per capire l’impatto sul territorio e rendere più efficienti le attività. In particolare quello che cerchiamo di fare è migliorare la qualità dell’erba. I bovini mangiano solo la parte migliore dell’erba creando degli sprechi. Portando al minimo la quantità di erba non mangiata dal bestiame ottimizziamo la gestione del pascolo”. 

Cresco Award 2018, deadline 15 luglio

Per l’edizione 2018 del Cresco Award la deadline  per presentare la domanda di partecipazione è stata fissata al prossimo 15 luglio. La partecipazione al premio è gratuita, ci si può iscrivere  attraverso il sito “ideaTRE60” messo a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.

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Monica Giambersio
Giornalista professionista e videomaker con esperienze in diverse agenzie di stampa e testate web. Laurea specialistica in Filosofia, master in giornalismo multimediale.