Si chiamerà H1 ed è i primo concept di tender yacht a idrogeno in Italia e sul profilo internazionale. Il progetto nasce da un accordo annunciato oggi da Gruppo Med e la Marine Division di Teysa Group e intende coniugare lusso, tecnologia e sostenibilità nella nautica da diporto.
H1 come sarà composto il tender yacht
Il progetto prevede una imbarcazione di 12 metri di lunghezza e 3,2 metri di larghezza, ideata per accogliere fino a 16 passeggeri. L’intento è realizzarlo in otto mesi a partire dall’ordinazione degli armatori.
Il concept del Tender nasce all’interno del Reparto R&D di MED guidato da Ugo Casadio, lo stesso da cui prendono vita anche i battelli del brand MED DEFENSE, riconosciuti per le loro prestazioni, affidabilità e sicurezza in ambito militare.
“La nautica professionale necessita di soluzioni tailor-made, basate su analisi operative approfondite e co-progettazione avanzata. Proprio con questo approccio il sistema di propulsione di H1 è stato sviluppato per affrontare sfide elevate in termini di autonomia, potenza e sostenibilità – ha spiegato Enrico Dari, direttore sviluppo e Innovazione Marino del Gruppo TESYA. Forte dell’esperienza maturata nell’America’s Cup, questa tecnologia già collaudata offre all’armatore un’imbarcazione efficiente e attenta all’ambiente. Il connubio tra innovazione tecnologica e know-how industriale dei due Gruppi rende possibile una soluzione concreta ed esclusiva, pensata per una nuova idea di navigazione.”
Il motore a idrogeno
La propulsione a bordo di H1 è pianificata attraverso un sistema propulsivo a celle a combustibile alimentato a idrogeno verde compresso integrato da TESYA, in grado di ridurre in modo significativo le emissioni e i consumi. Si tratta di una tecnologia collaudata in ambito professionale su due delle chase boat utilizzate nell’ultima America’s Cup, con oltre 4.000 miglia nautiche di navigazione effettiva, sviluppata da TESYA – attraverso le sue società CGT e Finanzauto – e ora messa al servizio di un tender dalle linee eleganti e dalla spiccata vocazione sostenibile.
Tra le caratteristiche previste per H1 figurano due motori elettrici da 220 kW e quattro serbatoi di idrogeno per un totale di 32 kg di carburante, puntando a un’autonomia superiore alle 50 miglia nautiche a velocità di crociera (20-22 nodi), con una punta massima compresa tra 25 e 35 nodi.
La scelta estetica che ha portato alla congiunzione tra la funzionalità militare e il design di lusso è stata curata dall’architetto Tommaso Spadolini. Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti normativi e alla sicurezza: il sistema di ventilazione, ad esempio, è specificamente dimensionato per i requisiti di sicurezza e progettato secondo criteri tecnici rigorosi, in conformità con la classificazione ATEX. Questo renderà H1 idoneo alla navigazione in aree marine protette e in contesti di pregio naturalistico, dove la silenziosità e l’assenza di emissioni diventano requisiti fondamentali.
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