Si parla molto della necessità di trovare soluzioni che abbassino l’impatto ambientale del trasporto pesante. Tra queste il GNL è una strada percorribile e non troppo distante, come autonomia dai mezzi classici. Ma una volta messo in azione è un carburante che conviene davvero?

Lo abbiamo chiesto a due aziende che stanno impiegando questo mezzo: l’azienda ferrarese F.lli Benazzi e la bergamasca Autotrasporti Cambianica, entrambe associate ad ASTRE, associazione trasportatori europei.

Incentivi e rete di approvvigionamento il nodo centrale

Nel complesso le difficoltà maggiori sono date dalla scarsità di incentivi all’acquisto, Fabiano Benazzi, Vice-presidente di F.lli Benazzi, ma anche rispetto agli incentivi ai caselli come evidenzia Paolo Zambetti, Amministratore di Autotrasporti Cambianica. L’Ad bergamasco sottolinea a Canale Energia il fatto che in Germania sia prevista una scontistica per mezzi Euro 6 rispetto agli Euro 5, mentre non sono previste per i pedaggi dei mezzi a GPL.

La modalità di approvvigionamento carburante, di cui GNL ha una sua specifica profilassi, e la necessità di in una stretta pianificazione logistica per la disponibilità, ancora scarsa, delle stazioni di servizio sono altrettanti punti di sviluppo per questa tecnologia.

Di seguito l’esperienza delle due società

La sua azienda ha introdotto un mezzo a GNL nel parco vetture, quali sono stati gli elementi decisivi che l’hanno portata a fare questa scelta?
Fabiano Benazzi, Vice-presidente di F.lli Benazzi – La nostra azienda è da sempre attenta alla riduzione delle emissioni e alla sostenibilità ambientale. La nostra flotta veicoli è aggiornata con le più moderne tecnologie anti-inquinamento – il 65% del nostro parco mezzi è composto da camion Euro6. Per questo abbiamo da subito abbracciato l’ulteriore innovazione del GNL, con l’acquisto di due veicoli. Ci riteniamo soddisfatti di questa scelta green che ripaga in termini di competitività.

Paolo Zambetti, Amministratore di Autotrasporti CambianicaIl mercato sta spingendo per rifornimenti e mezzi alternativi e per soluzioni di trasporto più sostenibili. La nostra azienda ha ritenuto che, in questo momento, il GNL sia la scelta migliore da fare. Siamo da sempre sensibili all’importanza della lotta alle emissioni, perciò abbiamo scelto di acquistare un primo mezzo di questo tipo come esperimento, confidando nel successo per il futuro acquisto di altri veicoli simili.

La vettura ha già portato un vantaggio economico nella fornitura di carburante?
F. B., F.lli Benazzi -Il vantaggio economico a livello di acquisto carburante è indubbio, ma tale risparmio viene abbattuto dal costo del mezzo, senz’altro maggiore. Lo Stato mette a disposizione un incentivo importante per l’acquisto di tali veicoli, ma è comunque l’azienda a dover anticipare la cifra.

P. Z., Autotrasporti Cambianica – Il nostro veicolo GNL è in servizio solo da un mese, ma riteniamo di sì. Dalle prime stime e verifiche, il vantaggio economico c’è, soprattutto alla luce dei costi attuali dei carburanti. Ci aspettavamo però dei vantaggi economici a livello di pagamento pedaggi: per esempio, in Germania i pedaggi sono differenziati a seconda della classe di carburante – l’Euro5 costa più dell’Euro6. Ma il veicolo GNL è classificato e paga come un mezzo Euro6 diesel. Ci vorrebbero maggiori incentivi per spingere le aziende a effettuare l’acquisto.

Come portabilità riscontrate differenze?
F. B., F.lli Benazzi – Non c’è nessuna differenza rispetto a un veicolo tradizionale. Necessita però di personale formato in relazione al momento del rifornimento carburante.
P. Z., Autotrasporti Cambianica – Non ci sono differenze, la maneggevolezza è pari a quella di un classico veicolo diesel o benzina.

Ci sono delle azioni legate alla quotidianità che temevate potessero essere più complesse e poi non lo sono state?
F. B., F.lli Benazzi – Il mezzo comporta una manutenzione strutturale frequente perché è un veicolo a benzina e in quanto tale necessita di maggiore manutenzione rispetto a un mezzo diesel. Nessun problema nella quotidianità, comunque.
P. Z., Autotrasporti CambianicaLa nostra esperienza per il momento è limitata. Sicuramente la nostra più forte perplessità riguardava la possibilità di rifornimento. La nostra azienda è specializzata nei trasporti esteri. Sapevamo che in Germania non ci sono punti di rifornimento di metano liquido, ce ne sono alcuni in Francia. Con questo mezzo, quindi, cerchiamo di organizzare trasporti mirati su tratte che passino per Strasburgo o Parigi, luoghi in cui sappiamo che c’è possibilità di rifornimento.

I rifornimenti creano disagi o la rete è sufficiente alle vostre esigenze?
F. B., F.lli Benazzi – Sicuramente non è versatile come un veicolo diesel, proprio per le particolari condizioni di approvvigionamento. Bisogna strutturarsi a monte e pianificare con anticipo le tratte da far percorrere al mezzo. È una valutazione che va fatta prima di procedere all’acquisto. Per esempio, noi abbiamo scelto di destinare il veicolo GNL a un singolo cliente e a un servizio di navettaggio con un viaggio andata e ritorno al giorno tra due stabilimenti del cliente stesso, situati a Codigoro e Piacenza. In questo modo, siamo sicuri di poter rifornire il mezzo senza problemi.
P. Z., Autotrasporti CambianicaSe si pianificano con attenzione i viaggi, i rifornimenti non sono un problema, ma appare chiaro che l’attuale rete di rifornimento non è sufficiente. A circa 15 km dalla nostra sede, nei pressi di Bergamo, c’è un’area approvvigionamento che per noi è fondamentale. Gli autisti destinati a questo mezzo sono stati formati appositamente. Ci vogliono delle accortezze particolari: se si rimane senza carburante, non c’è altra via se non il carro attrezzi!

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