olt gnl terminaleI consumi diretti complessivi di Gnl nel 2020 hanno superato le 130mila tonnellate, con un incremento del 26% rispetto al 2019. Al netto, però, delle circa 40mila tonnellate di mancati attese a fine 2019 e perse a causa della pandemia di Covid-19. Nel 2021, poi, è atteso un rialzo del 68% ed entro il 2023 si parla di un ulteriore 20%.

L’andamento del mercato del Gnl nel rapporto Sslng watch 2020 di Ref-E

I dati sono contenuti nel rapporto annuale Sslng watch 2020 di Ref-E, presentato lo scorso 4 febbraio. A conferma dell’incremento previsto dei consumi ci sono gli ordini in corso per nuove navi da crociera a Gnl, inizialmente destinate a circolare nel mare Mediterraneo ma che potrebbero essere usate per altre destinazioni. Oltre a questi anche gli sviluppi attesi del trasporto terrestre pesante, che ha registrato un aumento dei consumi del 30% rispetto al 2019.

Il documento riporta alcune novità del settore. Tra queste, l’attivazione nel 2021 di due depositi costieri: entro maggio quello di Santa Giusta-Oristano e da ottobre l’altro a Ravenna. A servizio prevalente dei depositi italiani e del rifornimento delle navi confermate anche le prime due navi cisterna che opereranno nelle acque del Mediterraneo. Entro l’anno, poi, è prevista anche l’attivazione dei rifornimenti di navi cisterna di Gnl a largo di Livorno dal rigassificatore Olt, che si stima ridurrà quasi del tutto la dipendenza attuale dai rigassificatori di Marsiglia.

Il mercato del Gnl alla prova della pandemia

I dati dell’Osservatorio di Ref-E riferiti all’anno 2020 confermano l’immediata disponibilità del Gnl, soluzione che garantisce una drastica riduzione delle emissioni di polveri sottili e una sensibile riduzione di anidride carbonica, e la “forte dinamicità di tutta la filiera” a fronte della “pandemia e la conseguente contrazione dei mercati”.

Punti di distribuzione

I punti di distribuzione sono in aumento. Nel 2020 hanno registrato un incremento del 34% rispetto all’anno precedente i punti vendita per il rifornimento di mezzi pesanti(Gnl-Gnl) che ha portato a 94 le stazioni di servizio rendendo l’Italia leader europeo rispetto a Spagna (62) e Francia (48). A questi si aggiungono 11 depositi di Gnl (di tipo Gnl-Gnc) destinati al rifornimento di mezzi leggeri tramite vaporizzazione del prodotto liquido e sua successiva compressione, per un totale di 105 unità.

L’andamento della domanda

L’aumento dell’offerta ha seguito quello della domanda: nel 2020 la flotta circolante di mezzi pesanti alimentati a Gnl è aumentata del 35% rispetto al 2019, per un totale di 3.000 unità. Cifra alla quale bisogna aggiungere i mezzi transfrontalieri, cioè quelli non immatricolati in Italia ma operanti sul territorio nazionale. In totale, in Italia i mezzi che hanno circolato in Italia alimentati a Gnl hanno superato quota 3.500.

Le reti per il residenziale

Inoltre, sono salite a quattro le reti per il residenziale alimentate a Gnl usate in quattro comuni distinti, il doppio del 2019. Riguardo alle utenze industriali off-grid, nel corso del 2020 si è registrato un incremento degli impianti alimentati a Gnl che hanno raggiunto le 30 unità.

Operatori e investimenti

Le potenzialità del Gnl emergono anche se si guarda ai numeri degli operatori: nel secondo semestre dell’anno ha visto un incremento di quasi il 30%.

Gli investimenti si sono concentrati sul segmento della distribuzione, sullo sviluppo dell’infrastruttura di approvvigionamento, sia da parte degli operatori che delle istituzioni, come le Autorità di sistema portuale per realizzare depositi small scale. In merito allo stoccaggio di tipo small scale ad oggi si contano otto progetti con un iter autorizzativo avviato e nove con l’iter autorizzativo in corso di valutazione e/o attivazione.

Il commento di Assocostieri

Entro la fine del 2021 diversi operatori di Assocostieri saranno in grado di avviare le operazioni commerciali di bunkeraggio del gas naturale liquefatto. Ad assicurarlo la presidente Marika Venturi nel corso della presentazione del rapporto sulla filiera degli usi finali del Gnl in Italia.

Tra tutti gli operatori la Venturi ha citato Olt che ha confermato “di attivare entro fine anno la possibilità di carico Lng per bettoline di 90-120 mt di lunghezza e potrà gestire importanti volumi di Lng”, commenta in una nota stampa. Questo a valle della maggiore capacità ricettiva del terminale, a seguito del quale Olt “ha deciso di aumentare la flessibilità e l’efficienza del Terminale e avvierà a breve un nuovo percorso autorizzativo per richiedere fino a 122 allibi all’anno”.

Competitività e servizi di “virtual liquefaction”

La presidente ha poi evidenziato il rischio legato a “un forte gap competitivo con l’Italia nel settore small scale Lng” rispetto a paesi come Spagna, Portogallo e Belgio che hanno “avviato un servizio di ‘virtual liquefaction’, attivando una transazione al punto di scambio virtuale”. Altro timore manifestato dalla Venturi ha riguardato la richieda di “un maggior supporto allo sviluppo della filiera del Gnl, soprattutto per l’utilizzo in ambito marittimo e terrestre per la riduzione delle emissioni climalteranti”, alla luce del ruolo strategico dello sviluppo infrastrutturale del Gnl nel Pniec e nel Green deal.

Pnrr e mercato del Gnl, le richieste di Assocostieri

Capitolo a parte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza che ha destato in Assocostieri forte rammarico. Pare che nella versione approvata in Consiglio dei ministri lo scorso 12 gennaio e trasmessa alle Camere “si siano persi i contenuti delle schede di progetto dello scorso dicembre in tema di rinnovo della flotta navale e di supporto alla realizzazione delle infrastrutture sistemiche, come quelle del bunkeraggio del Gnl ship-to-ship e truck-to-ship e delle navi bunkerine dedicate”.

Il commento di Assogasliquidi/Federchimica

“Abbiamo un’opportunità che non possiamo farci sfuggire”, ha commentato in una nota stampa Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi/Federchimica. Come? Il piano per la ripresa approvato dal governo deve essere “implementato in maniera consistente attraverso una linea specifica progettuale sul Gnl: prima di tutto sostenendo gli investimenti sulle infrastrutture di approvvigionamento per garantire la crescita omogenea della distribuzione del prodotto”.

Incentivi e bioGnl

Guardando al marittimo Arzà propone di “introdurre norme di defiscalizzazione per la costruzione di depositi e/o distributori di Gnl nei porti”,definire idonee tariffe portuali per agevolare l’utilizzo di mezzi marittimi alimentati a Gnl” e “prevedere misure premianti per le flotte navali costruite ed alimentate a Gnl e la realizzazione di unità navali (bettoline) adeguate ai servizi di small scale e per il rifornimento ship to ship”.

Per stimolare la crescita del trasporto pesante su strada saranno indispensabili “incentivi strutturali a favore dell’autotrasporto”, tra cui “la riduzione di tariffe e canoni per l’utilizzo di infrastrutture autostradali”, e “gli incentivi per l’acquisto di mezzi” a favore delle imprese di autotrasporto.

Arzà conclude proponendo l’uso del Gnl nell’off-grid “anche attraverso l’introduzione di misure di premialità per i volumi di bioGnl utilizzati nelle utenze non collegate alla rete distributiva”. Sul bioGnl in particolare “bisognerebbe lavorare nel processo di revisione della direttiva europea sulle Energie rinnovabili (Red) per un corretto posizionamento di questo prodotto”.

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