CIttà in salute Milano_COP26

A Milano, dal 20 al 23 settembre, si sono incontrati centinaia di esperti in pianificazione urbana, medici ed epidemiologi per parlare delle città del futuro. Saranno sempre più green e attente alla salute dei suoi abitanti. 

Questi ed altri temi ancora sono stati affrontati alla prima edizione dell’international conference “Urban resiliente and one health. Strategies for a post-pandemic vision for cities”, promossa da ResilienceLab insieme alla Società Italiana di medicina ambientale (Sima) e al Metabolism of cities living lab della San Diego state university. 

L’evento sulla “Planetary health”

L’evento si è svolto all’interno del palinsesto All4Climate, l’insieme di iniziative promosse dal ministero della Transizione ecologica collegate alla Pre-COP26 di Milano. Tutto in vista della Cop26 che si svolgerà a Glasgow a novembre.

L’evento rientra nel più ampio progetto “[DIS]seminare Resilienza” sostenuto dalla fondazione Banca del Monte di Lombardia. “La conferenza Uroh 2021 vuole porre l’attenzione degli stakeholder che progettano e costruiscono le nostre città sul tema della resilienza. Punto centrale nell’anno della Cop26, definita come ‘la conferenza sui cambiamenti climatici’. Organizzata annualmente dalle Nazioni unite, in cui la salute sarà al centro dell’azione climatica”, afferma in un comunicato stampa Angela Colucci, presidente di ResilienceLab.

Finora il cosiddetto approccio ‘One Health’ è stato declinato soprattutto per considerare le interconnessioni tra la salute umana e tutti gli aspetti impattanti sul mondo animale e vegetale. La fondamentale novità di questa conferenza è che per la prima volta viene posta l’attenzione sul concetto di ‘One Health’ in relazione alle città e al tema dell’urbanizzazione”, aggiungeAlessandro Miani, presidente Sma.

A cinque anni dalla firma dell’Accordo di Parigi secondo PriscoPiscitelli, epidemiologo e vice presidente Sima, è sempre più evidente che la salute umana e quella dell’ambiente sono strettamente connesse. A conferma la nascita del termine “Planetary health”. 

Il concetto di One health è un driver anche per la riprogrammazione urbana delle città e dell’ambiente costruito, nonché un nuovo elemento per definire la resilienza delle comunità. Tale approccio e il tema della salute planetaria possono essere key driver per definire nuovi criteri di progettazione dell’ambiente urbano”, sintetizza Domenico Vito, coordinatore del Comitato scientifico e organizzativo Uroh-2021. 

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Redazione
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