La decarbonizzazione del sistema energetico europeo richiede soluzioni pragmatiche, in particolare per i settori più difficili da elettrificare. Il gas naturale liquefatto rappresenta oggi uno strumento efficace per ridurre le emissioni nel trasporto marittimo, diversificare le fonti di approvvigionamento e sviluppare infrastrutture logistiche capaci di servire mercati ancora privi di reti tradizionali. Lo small scale LNG, ovvero la distribuzione su piccola scala via nave o autocisterna, sta strutturando una filiera innovativa nel Mediterraneo, con l’Italia in posizione sempre più strategica.
Axpo è tra i protagonisti di questa trasformazione che vede impegnate aziende energetiche, istituzioni e società di shipping tramite investimenti di lungo periodo e accordi che coinvolgono alcuni dei principali scali portuali del Paese.
A Genova, città in cui Axpo Italia ha avviato la propria storia, si sono concentrate diverse tappe. Nel dicembre 2025, in collaborazione con GNV, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e la Capitaneria di Porto, Axpo ha completato il primo bunkeraggio di bio-GNL su un traghetto passeggeri a lunga percorrenza in modalità ship-to-ship. Destinataria la nuovissima GNV Virgo impiegata sulla rotta Genova-Palermo.
A gennaio 2026, Axpo ha avviato l’operatività di Green Pearl, nave gasiera noleggiata per i prossimi dieci anni e realizzata nel cantiere genovese San Giorgio del Porto che vede nelle coste italiane il principale focus. Con una capacità di 7.500 m³, tramite una tecnologia pionieristica, unisce la capacità di effettuare operazioni ship-to-ship – rifornimento diretto alle navi – con lo ship-to-truck, per il trasferimento di GNL e bio-GNL alle autocisterne: una soluzione che accorcia la filiera logistica e amplia le possibilità di utilizzo del combustibile anche nel trasporto pesante su gomma.
Oggi Axpo è l’unico operatore in Italia ad effettuare operazioni di bunkering di GNL con la frequenza di una ogni due giorni e, in continuità con la prima esperienza su Virgo, Axpo ha più di recente completato la prima operazione di bunkeraggio su una seconda nave LNG powered della flotta GNV, la GNV Aurora, quarta della prima serie di nuove navi di ultima generazione che ha confermato la crescita strutturale di questa attività nel porto ligure. Entro l’estate è previsto il primo test di cold ironing su un traghetto GNV, tecnologia che consentirà di spegnere i generatori di bordo durante la sosta collegandosi alla rete elettrica di terra, con benefici diretti sulla qualità dell’aria nelle aree portuali.

Qualche giorno prima, tramite la nave Green Zeebruge, Axpo ha operato il primo carico small scale LNG (4.000 m³) al Terminale FSRU Toscana di OLT Offshore LNG, al largo di Livorno.
L’orizzonte si estende sul piano internazionale dando impulso ad un know-how dell’azienda che assume una dimensione europea: lo scorso 12 marzo, nel porto di Huelva, Axpo Iberia e Enagás hanno varato Alisios LNG, unità da 12.500 m³ destinata al rifornimento di LNG e bio-GNL lungo le coste iberiche, in un mercato che ha registrato una crescita dei carichi del 64% nel 2025.

“Queste operazioni disegnano un percorso strategico basato su innovazione, sostenibilità e modernità del trasporto marittimo, che mette a sistema competenze e know-how internazionale del Gruppo per il nostro Paese”, il commento di Simone Demarchi, AD di Axpo Italia. GNL e bio-GNL si confermano una leva per rafforzare la competitività del sistema portuale italiano e il ruolo dell’Italia come piattaforma energetica nel Mediterraneo.
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