Eolico tra record e incertezze globali ma Italia protagonista

Mentre l’energia eolica mondiale supera nuovi traguardi, l’Italia si distingue per la sua decisa espansione

L’Italia si posiziona come uno dei mercati di medie dimensioni più performanti in Europa nel settore eolico. Nonostante un quadro globale complesso, segnato da una crescita che non ha raggiunto le aspettative iniziali, il nostro Paese ha aggiunto ben 865 MW di nuova capacità installata nel 2024, posizionandosi come un attore chiave nel percorso di transizione energetica a livello continentale. Questo dato è particolarmente significativo se confrontato con il rallentamento di altri mercati europei storicamente forti come Germania, Francia e Svezia.

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Foto di Laura Ockel su Unsplash.

Il successo italiano si inserisce in un contesto globale in cui l’energia eolica ha superato il traguardo di 1,17 milioni di megawatt di capacità installata a livello mondiale. Tuttavia, la Wwea avverte che la crescita complessiva è stata inferiore alle previsioni, a causa di ostacoli che mettono a rischio il settore e le migliaia di lavoratori che vi operano.

Le sfide globali che l’Italia deve affrontare

Il percorso verso la transizione energetica non è privo di insidie. La Wwea ne ha individuate diverse, che rappresentano una minaccia anche per il settore eolico italiano:

  • Disinformazione e ostacoli sociali: la crescita dei parchi eolici, in particolare offshore, incontra spesso l’opposizione delle comunità locali, alimentata da fake news e da una disinformazione diffusa da gruppi di interesse e movimenti populisti. Per superare queste “narrazioni tossiche”, è necessario un dialogo costante e un coinvolgimento diretto delle comunità, che devono diventare parte attiva e beneficiare direttamente dei progetti.
  • Lentezza burocratica: le procedure di autorizzazione per i progetti eolici sono eccessivamente lunghe. A livello globale, i processi possono durare più di cinque anni, e in alcuni Paesi anche dieci. La Wwea sottolinea che un periodo di due anni sarebbe sufficiente, e accelerare questi tempi è fondamentale per non frenare le azioni di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
  • Sussidi ai combustibili fossili: l’esistenza di sussidi statali al fossile continua a distorcere i mercati energetici, ostacolando la creazione di un campo di gioco equo per le energie rinnovabil Nonostante la crisi energetica, i governi sono stati lenti nel rimuovere questi sostegni, essenziali per accelerare la transizione.

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La Cina rimane la superpotenza, ma il futuro è in mano alle comunità

Mentre l’Italia e altri Paesi si muovono con decisione, la Cina si conferma la superpotenza mondiale dell’eolico, superando la soglia di 500.000 MW e aggiungendo ben 86.892 MW nel 2024, un impressionante 72% delle nuove installazioni globali. Sorprende anche il Brasile, che con l’aggiunta di 5,4 GW si è affermato come il secondo mercato mondiale per nuove turbine. Anche l’India continua a mantenere una posizione di rilievo, aggiungendo 3,4 GW nel 2024 e superando i 50.000 MW di capacità totale.

Tuttavia, il report della Wwea lancia un monito: la soluzione per superare gli ostacoli risiede nell’evoluzione del modello di sviluppo. La chiave del successo è trasformare le comunità locali da semplici spettatrici in promotori attivi e beneficiari diretti dei progetti eolici, un approccio che sta prendendo piede in diverse giurisdizioni. Fornire benefici diretti, come quote azionarie, prezzi ridotti per l’elettricità o altri vantaggi, costruisce la fiducia e crea un circolo virtuoso di sviluppo economico e ambientale, un modello che anche l’Italia può adottare per sostenere il proprio slancio.

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