social green deal
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Un social green deal per la tutela dei soggetti piu’ fragili e per far ripartire in modo efficace l’economia dell’Italia. E’ questa la proposta contenuta in un documento congiunto di Enea e Fratello sole. Tra gli obiettivi ci sono la promozione di misure contro la povertà energetica, la riduzione dei consumi e della spesa per le bollette, ma anche  il miglioramento della qualità abitativa delle persone.

Incentivi per riqualificazione energetica a Terzo settore

Nel testo di questo social green deal c’è anche la proposta di estendere al Terzo settore l’accesso agli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici per attività ad alto impatto sociale. La misura viene considerata “una leva strategica con forti ricadute sociali, economiche, ambientali e di occupazione”.

Un Social green deal per l’emergenza climatica

“Il Green deal di cui tutti oggi parliamo come motore per la ripresa dovrà per forza essere un Social green deal. Un insieme di azioni per contrastare l’emergenza climatica e promuovere sviluppo e benessere. Anzitutto a favore delle persone più fragili”, afferma in una nota il presidente dell’Enea, Federico Testa.

“L’efficientamento energetico degli immobili in cui vengono erogati servizi ai più deboli da parte degli enti del Terzo settore può essere uno degli assi portanti di questo Social green deal. Oltre che un’azione di contrasto alla perdurante condizione di “precarietà energetica” di tali enti”, aggiunge.

Sostenere i soggetti più fragili

“Lo shock dell’emergenza che stiamo affrontando porta ad una presa di coscienza importante sulla necessità di sostenere, ora più che mai, i soggetti più fragili. Allo stesso tempo servono azioni che possano agire da leva per la ripresa”, sottolinea nella nota il presidente di Fratello sole, Fabio Gerosa.

“Da qui la nostra proposta che, oltre a colmare un vuoto normativo, consentirebbe di fare in modo che il mondo del non profit possa contribuire alla transizione energetica. Un ambito per cui ha una vocazione naturale essendo l’attenzione all’ambiente una tematica ad impatto sociale”, aggiunge .

La proposta del Social green deal in 6 punti

La proposta per questo Social green deal si articola in 6 punti. Nel testo, oltre alla possibilità esplicita di usufruire delle detrazioni per gli enti del Terzo settore, si parla anche dell’ampliamento di calcolo per la detrazione Bonus energetico e sismico ai metri cubi (340) valore medio italiano). Ciò in aggiunta opzionale al numero delle unità immobiliari.

Garanzia del Fondo nazionale di efficienza energetica

Altra questione citata è  l’apertura agli enti del Terzo settore e in genere alle opere sociali, la garanzia del Fondo nazionale di efficienza energetica o la costituzione di un altro apposito strumento.

Enti del Terzo settore tra i beneficiari di detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Abbiamo poi l’inclusione di tali enti tra i soggetti beneficiari delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e di riduzione del rischio sismico. A cui segue  l’ammissibilità della cessione del credito fiscale derivante da interventi di ristrutturazione edilizia a favore dei fornitori o di altri soggetti collegati che hanno contribuito all’intervento.

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