Cop26

Alla Cop26 i Paesi partecipanti hanno stabilito nuovi impegni per trasformare in ottica sostenibile le loro politiche agricole. La necessità individuata nei negoziati è stata quella di diminuire l’inquinamento e investire maggiormente nella scienza e nelle tecnologie necessarie a proteggere le forniture alimentari. Proseguono le azioni anche su clima e tutela delle foreste e del suolo.

I nuovi impegni assunti aiuteranno ad attuare la Dichiarazione sulle foreste e l’uso del suolo, ora approvata da 134 Paesi che in totale coprono il 91% delle foreste mondiali. Il documento si pone l’obiettivo di arrestare e invertire la perdita di foreste e il degrado del suolo entro il 2030. I piani della Germania puntano a ridurre le emissioni di 25 milioni di tonnellate entro la data target.

La Banca Mondiale si impegnerà a spendere 25 miliardi di dollari (circa 22 miliardi di euro) all’anno in finanziamenti per il clima fino al 2025 attraverso un Piano d’azione per il clima, con particolare attenzione all’agricoltura e ai sistemi alimentari.

I governi si impegnano per un’agricoltura sostenibile a basse emissioni

Il Regno Unito ha annunciato un finanziamento di 500 milioni di sterline (oltre 583 milioni di euro) per sostenere l’attuazione della tabella di marcia per le foreste, l’agricoltura e il commercio delle materie prime, lanciata all’inizio della scorsa settimana. Ulteriori 65 milioni di sterline (circa 76 milioni di euro) sosterranno una giusta transizione rurale per aiutare i Paesi in via di sviluppo a spostare politiche e pratiche verso un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibile e più resiliente. L’obiettivo è coinvolgere il 75% degli agricoltori in pratiche a basse emissioni entro il 2030.

Il Brasile intende portare il programma di agricoltura a basse emissioni a 72 milioni di ettari, risparmiando così un miliardo di tonnellate di carbonio entro il 2030.

Alla Cop26 le proposte per una riforma agricola innovativa

Il pacchetto di impegni e azioni comprende anche una nuova iniziativa globale lanciata per raggiungere 100 milioni di agricoltori al centro della trasformazione dei sistemi alimentari con innovazioni net zero e nature positive entro il 2030. Tale percorso avviato alla Cop26 si concretizzerà attraverso una piattaforma multi-stakeholder convocata dal World economic forum (Wef) che coinvolge organizzazioni di agricoltori, società civile, imprese e altri soci.

L’agenda d’azione politica per la transizione all’agricoltura sostenibile definisce percorsi e azioni che i paesi possono intraprendere per orientare le politiche pubbliche e il sostegno all’alimentazione e al settore primario. L’obiettivo è consentire una transizione rurale giusta, inclusiva, oltre che renderla più produttiva. L’agenda definisce inoltre opportunità per altre parti interessate – organizzazioni internazionali, produttori alimentari, enti finanziari, ricercatori, società civile e altri – per incanalare le competenze, conoscenze e risorse a sostegno della produzione sostenibile.

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Redazione
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