Secondo gli italiani sono le amministrazioni locali i principali enti pubblici di riferimento per la lotta ai cambiamenti climatici. Le attuali strategie politiche messe in campo dal governo nazionale e dall’Unione europea non soddisfano le aspettative dei cittadini. Sono i risultati della sesta, e ultima, edizione dell’indagine sul clima condotta dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) e dalla società internazionale di analisi dell’opinione pubblica YouGov su un campione di 25.000 partecipanti rappresentativi di ciascun Paese.

I principali risultati dell’indagine Bei-YouGov

Nell’ultima delle release, rilasciate tra il 2018 e il 2019 dalla Bei, emerge come il 21 per cento degli italiani si sente sostenuto dalle amministrazioni locali nelle loro azioni e nei comportamenti rispettosi del clima. Si ferma al 18 per cento la percentuale di chi si sente sostenuto dall’Unione europea e al 10 di chi si sente sostenuto dai governi nazionali. In questo gli italiani si differenziano dalle risposte dei cugini d’Europa che per il 27 per cento del campione si sente sostenuta dall’Ue.

“Quest’ultima serie di risultati dell’indagine della BEI sul clima evidenzia le elevate aspettative dei cittadini nei confronti dell’Unione europea in termini di lotta ai cambiamenti climatici”, dichiara in una nota stampa Emma Navarro, vicepresidente della BEI responsabile per i finanziamenti a favore del clima e dell’ambiente.

“Alla luce di tutti questi risultati – ha concluso in nota la vicepresidente – intendiamo continuare a intensificare i nostri investimenti e ad attrare finanziamenti privati per accelerare il passaggio ad una società caratterizzata da modelli di crescita più ecologici e per contribuire al conseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

Italiani insoddisfatti dalle politiche Ue

Di contro, gli italiani non sono soddisfatti dalle politiche europee: il 25 per cento ritiene efficaci le azioni intraprese per combattere i cambiamenti climatici. Anche le attività dei governi nazionali hanno ricevuto una valutazione negativa: solo il 18 per cento dei partecipanti le ritiene valide.

Più fiducia dalle giovani generazioni

È in particolar modo la generazione più giovane a dirsi soddisfatta delle politiche locali per la protezione del clima. Gli italiani mantengono la loro preferenza per le politiche locali, ritenute efficaci dal 26 per cento degli intervistati. Il 36 per cento degli Italiani tra i 18 e i 34 anni ritiene efficaci le misure attuate dall’UE. Il 21 per cento connazionali ha più di 55 anni.

Se fossi primo ministro

Se assumesse la carica di primo ministro il 40 per cento degli italiani opterebbe per “premere affinché entro il 2050 la totalità della produzione elettrica derivi da fonti energetiche rinnovabili”. Il 38 per cento preferisce “cessare i disboscamenti entro il 2025”. Su queste scelte gli italiani si allineano ai cugini europei.

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