Oggi 12 settembre è stato firmato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – proposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – che individua le opere e le infrastrutture prioritarie per il superamento del carbone in Sardegna.
Si agisce anche sul sistema delle interconnessioni elettriche, sia con la penisola sia con la Sicilia, insieme al rafforzamento della rete di trasmissione all’interno dell’isola. Per quanto riguarda il gas, viene introdotto un collegamento virtuale che garantirà la sicurezza degli approvvigionamenti grazie all’utilizzo di terminali di rigassificazione, Unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione (Fsru) e reti locali, assicurando al contempo un’equità tariffaria a livello nazionale a tutela dei consumatori sardi.
“Un atto concreto che apre la strada alla decarbonizzazione dei settori industriali e alla reindustrializzazione del territorio, a partire dal Sulcis, dove resta prioritario il nostro impegno per affrontare le crisi in atto e trasformarle in opportunità“, ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
DDL montagna

Bonus elettrodomestici l’Aires chiede di velocizzare
“Da settimane leggiamo annunci sull’imminente avvio del bonus elettrodomestici, ma la realtà è che finché non sarà attiva la piattaforma digitale i consumatori non potranno avere in mano il buono da spendere nei nostri negozi. È tempo di passare dalle parole ai fatti” così in una nota Davide Rossi, direttore generale della Aires – Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, alle notizie relative all’imminente attuazione del decreto ministeriale che dovrebbe sbloccare il contributo elettrodomestici.
“Siamo stati convocati per il 17 settembre dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy: ci auguriamo che quella sia l’occasione definitiva per chiarire tempi e modalità operative. Ogni giorno di ritardo priva le famiglie di un sostegno concreto agli acquisti e rallenta il percorso verso la transizione energetica. Non c’è più tempo da perdere: la misura deve diventare realtà subito”.
Cdm approva in esame preliminare correttivi a Testo Unico FER
Il Consiglio dei ministri ha approvato l’11 settembre, in esame preliminare, un decreto legislativo che apporta correzioni e integrazioni al Testo Unico FER, il provvedimento che punta ad accelerare la costruzione e l’esercizio di impianti a fonti rinnovabili, di accumuli, opere e infrastrutture connesse.
Proposto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, dal Ministro per le Riforme Istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati e dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, il TU FER, oggi oggetto di correttivo, è entrato in vigore lo scorso 31 dicembre e prevede tre “binari” amministrativi: l’attività libera, la procedura abilitativa semplificata, l’Autorizzazione Unica.
Le modifiche intervengono per garantire la coerenza della normativa nazionale in materia di regimi amministrativi per le FER con l’ordinamento europeo, essendo peraltro il Testo Unico un atto necessario al conseguimento di una specifica “milestone” del PNRR.
“È una riforma che semplifica le regole e accelera i processi. Perché la transizione ecologica sia un’opportunità di crescita e competitività per l’Italia e non un freno per le imprese” ha dichiarato il ministro per le riforme istituzionali, Elisabetta Casellati.
Semplificazione amministrativa per gli interventi di rinnovo di impianti esistenti e il loro upgrade, favorendo il repowering senza determinare duplicazioni degli adempimenti.
Previsti anche appositi meccanismi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie relative alle procedure amministrative.
Lo schema di decreto legislativo approvato verrà quindi trasmesso alla Conferenza unificata per l’acquisizione dell’intesa, per poi essere sottoposto all’esame del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.
I lavori della VIII Commissione Ambiente
L’VIII Commissione Ambiente lo scoro 10 settembre ha svolto le interrogazioni nn. 5-04081 Sarracino: Elementi e iniziative di competenza in ordine alla realizzazione del raddoppio della SS7 nel tratto Ferrandina-Matera; 5-04154 Casu: Iniziative di competenza volte alla mitigazione dell’inquinamento acustico lungo la tratta ferroviaria Roma-Firenze a Settebagni; 5-04168 Casu: Iniziative di competenza volte alla mitigazione dell’inquinamento acustico riguardante la diramazione nord dell’autostrada A1 Milano – Roma, bretella di Settebagni; 5-04315 Cappelletti: Chiarimenti in ordine alla procedura per l’impiego degli utili della società Concessioni Autostradali Venete S.p.A.
La Commissione ha avviato la discussione congiunta delle risoluzioni nn. 7-00312 Mattia, 7-00323 Ilaria Fontana e 7-00324 Braga: Iniziative in merito all’attuazione dei contratti di fiume.
Infine, in sede referente, ha avviato l’esame della proposte recante Delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia (C. 2332 Mazzetti – Rel. Mazzetti, FI).
Piano Mattei le audizioni della settimana
La III Commissione Affari esteri, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, il 9 settembre ha svolto le audizioni informali di rappresentanti di AOI, Cini e LINK 2007, di Giovanni Carbone, docente di Scienza politica presso l’Università degli studi di Milano e responsabile del programma Africa dell’ISPI, di Pasquale De Muro, docente di Sustainable Human Development presso l’Università degli Studi Roma Tre. Il 10 settembre ha continuato le audizioni informali con: Alfredo C. Cestari, presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale; Giampaolo Silvestri, Segretario Generale della Fondazione AVSI – ETS e rappresentanti di ReCommon. L’11 settembre ha invece audito i rappresentanti di ActionAid, rappresentanti di Ecco e rappresentanti del Centro Relazioni con l’Africa della Società Geografica Italiana (CRA-SGI).
Audizioni sul sistema di smaltimento dei rifiuti in Sicilia
La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari ha audito l’11 settembre l’audizione di rappresentanti dell’azienda OMNIA S.r.l. e dell’Associazione Antiracket e Antiusura Gela, nell’ambito del filone d’inchiesta riguardante il sistema di smaltimento dei rifiuti in Sicilia, nonché il monitoraggio degli appalti relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani e delle conseguenze di incendi e accadimenti di natura criminale nella medesima Regione.
Intanto nella Commissione 2a, al Senato si sono svolte le audizioni informali su ddl conversione d-l n. 116 per contrasto attività illecite in materia di rifiuti e bonifica.
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