In un quadro industriale italiano che mostra segni di fragilità (+0,4% la media manifatturiera nel primo trimestre 2026), i settori rappresentati da ANIE Confindustria continuano a correre in controtendenza.
I dati di marzo 2026 evidenziano un balzo della produzione del +6,6% su base annua. Un risultato che non è frutto del caso, ma di tre driver fondamentali:
- Transizione energetica: la domanda di tecnologie per l’elettrificazione e le infrastrutture è ai massimi.
- Digitalizzazione: gli investimenti nelle filiere strategiche 4.0 restano il principale motore della domanda interna.
- Ricerca e sviluppo: le aziende ANIE investono mediamente il 4% del fatturato in R&S, rappresentando oltre un terzo del totale degli investimenti privati in innovazione in Italia.
Come sottolineato dal presidente Vincenzo de Martino, queste tecnologie sono il pilastro su cui poggia la competitività del Paese. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi logistici restano variabili critiche che richiedono politiche di supporto stabili e lungimiranti.
L’industria dell’elettrotecnica e dell’elettronica si conferma non solo un comparto da 112 miliardi di euro, ma il vero abilitatore tecnologico per il futuro dell’Italia.
Siamo di fronte a un cambio di paradigma strutturale: l’elettrificazione è la nuova spina dorsale dell’economia.
“Il dato di marzo conferma la capacità dei settori rappresentati da ANIE di mantenere una dinamica positiva nonostante le fragilità che continuano a caratterizzare i settori del manifatturiero” – dichiara Vincenzo de Martino, Presidente di ANIE Confindustria. “Le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche sostengono la domanda industriale e gli investimenti nelle filiere strategiche, contribuendo ai processi di transizione energetica e digitale del Paese. Per consolidare questa traiettoria sarà importante rafforzare le politiche a supporto della competitività e della continuità degli investimenti, in un contesto internazionale che continua a presentare elementi di forte incertezza”.
Federazione ANIE aderente a Confindustria, con 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, rappresenta uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le aziende aderenti ad Anie investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.
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