Il Parlamento europeo ha approvato l’8 luglio la nuova legge sullo stoccaggio del gas per contrastare la speculazione sul mercato e abbassare i prezzi, introducendo maggiore flessibilità nelle regole di rifornimento. Parallelamente, le commissioni Ambiente e Mercato interno hanno adottato le loro proposte sulle nuove norme UE che copriranno l’intero ciclo di vita dei veicoli, dalla progettazione al trattamento finale a fine vita.

Da una parte, il regolamento, già concordato tra deputati e Consiglio, prorogherà il programma di stoccaggio del gas dell’UE del 2022 fino al 31 dicembre 2027. La disposizione è intesa a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas prima della stagione invernale. Dall’altra, il regolamento per l’automotive si applicherebbe ad automobili e furgoni un anno dopo la sua entrata in vigore (cinque anni per autobus, veicoli pesanti, rimorchi, motocicli, quad, ciclomotori e minicar).
Stoccaggio gas: flessibilità di ricarica dal Parlamento EU
Gli eurodeputati e il Consiglio EU hanno introdotto diversi emendamenti per allentare le tensioni nel mercato del gas, poiché “le speculazioni sull’attuale obiettivo obbligatorio del 90% di riempimento entro il 1° novembre di ogni anno stavano facendo aumentare i costi del rifornimento durante l’estate” si legge nella nota stampa.
Il Parlamento EU ha approvato il disegno di legge con 542 voti favorevoli, 109 contrari e 30 astensioni. Ora dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Il testo consentirà agli Stati membri di raggiungere l’obiettivo di riempimento del 90% in qualsiasi momento tra l’1 ottobre e l’1dicembre: una volta raggiunto tale obiettivo, non saranno tenuti a mantenere tale livello fino all’1 dicembre stesso.
Agli Stati membri è concessa la possibilità di discostarsi fino a 10 punti percentuali dall’obiettivo di riempimento in caso di condizioni di mercato difficili, ad esempio qualora si verifichino di “segnali di speculazioni che ostacolano il riempimento degli stoccaggi a costi contenuti”. La Commissione può aumentare ulteriormente tale deviazione di altri cinque punti percentuali mediante un atto delegato, per una stagione di riempimento, qualora tali condizioni di mercato persistano.
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Nuove regole per rendere il settore automotive più sostenibile
Le nuove norme imporranno che i nuovi veicoli siano progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti da parte di impianti di trattamento autorizzati, al fine di sostituirli, riutilizzarli, riciclarli, rigenerarli o ricondizionarli, ove tecnicamente possibile. I deputati hanno aggiunto che i produttori “non dovrebbero ostacolare la rimozione e la sostituzione di parti e componenti mediante aggiornamenti software”.
Viene inoltre richiesto che la plastica utilizzata in ogni nuovo tipo di veicolo contenga almeno il 20% di plastica riciclata entro sei anni dall’entrata in vigore delle norme. Per garantire la necessaria prospettiva a lungo termine per l’industria, e sbloccare gli investimenti, si chiede ai produttori di raggiungere un obiettivo di almeno il 25% entro 10 anni dall’entrata in vigore. Ciò a condizione che sia disponibile una quantità sufficiente di plastica riciclata a prezzi non eccessivi. La Commissione dovrebbe introdurre obiettivi per l’acciaio e l’alluminio riciclati e le sue leghe, a seguito di uno studio di fattibilità.
Si applicherebbero requisiti specifici per la rimozione di parti e componenti, di liquidi e di componenti contenenti gas, refrigeranti e sostanze pericolose prima della demolizione. È richiesto alle autorità nazionali di effettuare ispezioni più regolari degli impianti coinvolti nella gestione e nel trattamento dei veicoli fuori uso e di sviluppare piani di ispezione per individuare attività illegali. Si prevede che la relazione, approvata con 79 voti favorevoli, 27 contrari e 11 astensioni, venga adottata durante la sessione plenaria dell’8-11 settembre.
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