Gas e idrogeno, scatta la rivoluzione dei mercati

La riforma energetica in Gazzetta Ufficiale: dal 15 agosto in vigore il Decreto 136/2026

Dal 15 agosto 2026 entrano ufficialmente in vigore le nuove regole che ridisegnano i mercati interni del gas naturale, dei gas rinnovabili e dell’idrogeno. Con l’attuazione della direttiva europea 2024/1788, l’Italia archivia definitivamente la storica direttiva 2009/73/CE per allinearsi al nuovo pacchetto di decarbonizzazione dell’Unione Europea. Ha i contorni di una vera e propria svolta strategica il Decreto Legislativo 3 luglio 2026, n. 136, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 176 del 31 luglio 2026, Supplemento Ordinario n. 27).

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Foto di Franck V. su Unsplash.

Gas, prezzi trasparenti e scudo sociale

Il cuore del decreto stabilisce i principi fondanti che regoleranno l’accesso e la gestione delle reti energetiche del Paese. Tra le novità principali figurano la piena libertà degli scambi transfrontalieri, una maggiore trasparenza sui meccanismi di formazione dinamica dei prezzi e la totale facoltà di scelta del fornitore da parte del consumatore finale.

L’utente non sarà più un semplice fruitore passivo, ma un partecipante attivo al mercato. Allo stesso tempo, il legislatore ha introdotto un meccanismo di tutela rafforzata contro la povertà energetica. Viene così blindata la protezione dei clienti vulnerabili di fronte alle oscillazioni del mercato e alla transizione verso nuovi vettori energetici.

Corsia preferenziale per rinnovabili e paletti ai Paesi extra-UE

La riforma interviene direttamente sull’assetto industriale del Paese per centrare i target fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec). Viene introdotta la priorità assoluta di dispacciamento per i vettori energetici prodotti da fonti rinnovabili, un’iniezione di fiducia fondamentale per sostenere i settori industriali a più alta intensità energetica e complessi da decarbonizzare (hard-to-abate).

Sul fronte della sicurezza geopolitica, il provvedimento assesta un giro di vite fondamentale: i partecipanti al mercato interno provenienti da Stati non appartenenti all’Unione Europea dovranno sottostare integralmente alla normativa italiana ed europea, rispettando fino all’ultimo dettaglio le normative in materia di ambiente e sicurezza delle infrastrutture.

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Verso le reti dell’idrogeno: la sfida di un sistema interconnesso

Con il via libera al Decreto 136, l’Italia avvia la fase operativa dell’integrazione tra le tradizionali reti del metano e le nuove dorsali dell’idrogeno e del biometano, in piena sinergia con il Regolamento UE 2024/1789. Per le imprese del settore si apre una stagione di investimenti infrastrutturali volti a garantire stabilità al sistema e continuità negli approvvigionamenti.

L’entrata in vigore dal 15 agosto rappresenta un primo tassello formale per costruire un mercato dell’energia più autonomo, sostenibile e protetto dalle turbolenze internazionali.

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