Nella seduta di giovedì 7 luglio l’assemblea ha votato la questione di fiducia, posta dal Governo, sul Ddl di conversione in legge del DL 17 maggio 2022, n. 50 (il cosiddetto “Decreto Aiuti”), recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (atto n. 3614-A). Si attende lunedì 11 luglio l’approvazione definitiva in aula e la trasmissione al Senato.

Camera dei deputati

Mercoledì in commissione Ambiente il sottosegretario al Mims, Giancarlo Cancelleri, ha risposto all’interrogazione n. 5-08363 in tema di “Iniziative per favorire l’assolvimento degli impegni unionali in materia di riduzione delle emissioni, con particolare riguardo alle infrastrutture di ricarica nelle arterie stradali e autostradali e nelle aree di parcheggio” (qui tutti i testi).

Secondo Cancelleri, “per contribuire a raggiungere gli obiettivi europei del pacchetto Fit for 55, che prevedono la riduzione del 55% delle emissioni climalteranti entro il 2030 e il loro azzeramento entro il 2050, è necessario accelerare il processo di decarbonizzazione partendo proprio dal settore della mobilità. Nell’ambito delle proprie competenze, il ministero supporta promotori pubblici e privati che intendono attrarre fondi europei, a valere sullo strumento Connecting Europe Facility, volti alla realizzazione di infrastrutture di ricarica per vari carburanti alternativi sulla Rete transeuropea dei trasporti”.

Da segnalare, inoltre, alla Camera, la presentazione della proposta di legge n. 3519 a firma Trano (Misto – Alternativa) recante “Disposizioni concernenti la compensazione delle variazioni di prezzo dei prodotti energetici usati come carburanti o combustibili per riscaldamento attraverso la modulazione delle aliquote di accisa”.

Depositata anche la Pdl n. 3620 a firma Galli (Lega) che intende introdurre la “Concessione di un credito d’imposta in favore delle micro, piccole e medie imprese per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo” (l’atto è stato assegnato alla commissione Finanze).

Presentata dal Governo e assegnata alla X commissione, invece, la Pdl n. 3662 di “Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2022, n. 80, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale”.

Senato della Repubblica

In aula di Palazzo Madama si è tornato a parlare di carburanti giovedì, quando il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha risposto all’interrogazione n. 3-03459 sulle “misure per sostenere i consumatori rispetto agli aumenti dei costi”.
Il ministro ha ricordato che, “dopo un mese di giugno in cui il prezzo alla pompa di benzina e gasolio era aumentato di quasi venti centesimi di euro al litro rispetto al mese precedente, nell’ultima settimana vi è stato un calo, ancorché assai lieve, dei prezzi alla pompa, causato proprio da un rientro dei margini di raffinazione. Dai dati tratti dal sistema dell’osservatorio dei prezzi dei carburanti, il prezzo medio alla pompa della benzina e del gasolio al 4 luglio risulta rispettivamente di 2,04 euro al litro e di 2,002 euro al litro”.

Rimanendo sullo stesso tema, martedì in commissione Industria la viceministra al Mise, Alessandra Todde, ha risposto a un’interrogazione chiarendo che “la congiuntura dei mercati internazionali dei prodotti raffinati è condizionata da numerosi fattori, tra cui l’importazione di petrolio dalla Russia. Infatti, lo scoppio del conflitto ha causato un’incertezza sulla continuità degli approvvigionamenti, accresciuta anche dal dibattito sulle sanzioni. Tali fattori, contrastati nell’immediato dalla politica di calmierare i prezzi riducendo le accise, continuano tuttavia a incidere sull’aumento del prezzo, incrementando in particolare il differenziale tra il costo della materia prima, ossia il petrolio, e il prezzo internazionale del prodotto raffinato, ossia il margine di raffinazione”.

La commissione Industria ha inoltre svolto l’audizione di rappresentanti di Terna, martedì, e di Eni, giovedì, nell’ambito dell’esame di un atto Ue su “sicurezza dell’approvvigionamento e prezzi dell’energia accessibili” (Com 2022, 138 def); qui i video degli interventi.

Mercoledì, invece, la Agricoltura ha ascoltato Enel in merito all’affare assegnato n. 1166 sulle problematiche relative allo sviluppo e alla diffusione degli impianti fotovoltaici nelle aree agricole (la memoria depositata).

Secondo la società energetica, in particolare, “il Paese ha bisogno di promuovere lo sviluppo rinnovabile in varie forme, tra cui il fotovoltaico anche su aree agricole, per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. L’agrivoltaico può consentire la convivenza tra agricoltura e produzione di energia sostenibile e può rappresentare una fonte integrativa di reddito per gli agricoltori, consentendo di supportare attività spesso altrimenti a rischio”.

Alla stessa commissione Agricoltura è stato assegnato questa settimana anche l’affare n. 1214 in tema di “problematiche connesse alla realizzazione di un piano nazionale acqua per l’agricoltura e per l’uso plurimo, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto”.

Pubblicata sul sito web del Senato, infine, la “Relazione sullo stato e la sicurezza delle attività minerarie in mare nel settore degli idrocarburi (anno 2021)”.

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Nato ad Avellino, giornalista professionista, laurea in comunicazione di massa e master in giornalismo conseguito all’Università di Torino. È direttore della rivista CH4 edita da Gruppo Italia Energia. In precedenza ha lavorato nel settore delle relazioni istituzionali e ufficio stampa, oltre ad aver collaborato con diversi media nazionali e locali sia nel campo dell’energia sia della politica. È vincitore di numerosi premi giornalistici nazionali e internazionali.