I governi europei intendono accelerare la realizzazione dell’eolico offshore per sostenere l’elettrificazione dell’economia. Un nuovo approccio, basato sui cosiddetti contratti tripartiti tra governi, produttori e consumatori, mira a superare gli ostacoli e a dare un forte impulso al settore. Sebbene il settore stia affrontando diverse sfide, l’azione politica è considerata cruciale per definire il contesto economico e garantire i volumi necessari per una transizione energetica di successo. Un passo fondamentale in questa direzione potrebbe essere la firma di un vero e proprio New Deal per l’eolico offshore come auspica WindEurope.

Eolico offshore: contratti tripartiti e priorità industriali
La recente riunione dei ministri dell’Energia dell’UE ha promosso il concetto di contratti tripartiti come strumento per favorire l’elettrificazione dell’industria con energia pulita. L’iniziativa si concentrerà inizialmente sull’eolico offshore e sulle reti elettriche. Questo focus è ritenuto strategico, data la capacità proprio dell’eolico offshore di fornire grandi volumi di energia a costi competitivi. Molte industrie europee stanno già stipulando accordi di acquisto di energia (Ppa) con i parchi eolici: il supporto governativo tramite questi contratti è considerato essenziale per sbloccare gli investimenti necessari.
Sulla base degli obiettivi ambiziosi indicati dagli Stati membri, il Commissario UE per l’energia, Dan Jørgensen, ha annunciato che potrebbero essere raggiunti gli 88 GW di energia rinnovabile offshore entro la fine di questo decennio e arrivare a 360 GW entro la metà del secolo. Per dare un’idea, ciò equivale all’attuale capacità di generazione installata in Germania, Polonia e Grecia messe insieme.
Leggi anche “La Transizione Possibile”: viaggio nell’Italia che cambia
Oltre gli ostacoli: semplificazione e investimenti per “cambiare vento”
Il supporto governativo è cruciale su più fronti: lo ribadisce in una nota WindEurope. È necessario semplificare le procedure di autorizzazione per la costruzione di nuovi parchi eolici e stabilimenti industriali, e accelerare la realizzazione delle reti elettriche che sono indispensabili per l’elettrificazione. I governi, secondo l’associazione, devono anche rafforzare la validità economica degli investimenti in nuove fonti eoliche e in processi industriali più puliti.
Per l’industria, la visibilità sui volumi e sulle tempistiche delle aste è fondamentale. Per questo motivo, il settore eolico offshore propone un New Deal: un impegno da parte dei governi a costruire 15 GW all’anno di nuova capacità eolica offshore dal 2031 al 2040, in cambio di una riduzione dei costi del 30% da parte dell’industria.
Leggi anche Clean Industrial Deal, grande attenzione ai raw material ma “mancano strumenti concreti”
Sfide e successi nel settore eolico offshore: il punto di WindEurope
Attualmente, come spiega WindEurope, il settore eolico offshore in Europa affronta diverse criticità: alcuni progetti vengono rinviati per motivi economici, altri sono bloccati per la mancanza di connessioni alla rete, e alcune aste governative falliscono a causa di una progettazione inadeguata. Nonostante ciò, ci sono segnali positivi. Gli investimenti sono in crescita: sei nuovi progetti, per un valore totale di 22 miliardi di euro e 6 GW di capacità, hanno raggiunto la decisione finale di investimento. I governi stanno mettendo all’asta più energia eolica che mai e stanno migliorando la struttura delle aste. Anche la catena di approvvigionamento europea sta crescendo, con investimenti per oltre 13 miliardi di euro in nuovi stabilimenti.
L’attuale programmazione di progetti e aste porterà l’Europa a 80 GW di capacità eolica offshore entro il 2030, a partire dagli attuali 37 GW. Tuttavia, con un New Deal completo che affronti le sfide legate alle autorizzazioni, alle reti, all’elettrificazione e al design delle aste, l’Europa potrebbe raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi, rafforzando la sua sicurezza energetica e la sua leadership nella transizione verso un’economia pulita.
Leggi anche La Cina continua a dominare la crescita dell’eolico offshore
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















