Si tratta di Augusta e Taranto. Queste sono state scelte in base a criteri di fattibilità tecnico-economica, disponibilità di spazi, tempi di realizzazione e connessione logistica. Gli interventi infrastrutturali previsti – tra cui ammodernamenti, dragaggi e adeguamenti di banchine – permetteranno lo sviluppo di attività fondamentali come produzione, assemblaggio e varo di componenti per impianti eolici galleggianti.

“La firma del decreto per l’individuazione delle aree demaniali marittime idonee alla realizzazione di un hub cantieristico offshore, a Taranto e Augusta, rappresenta un passo concreto per accelerare la transizione ecologica del Paese e rafforzarne l’indipendenza energetica. Lavoriamo in piena sinergia con il MIT per dare all’Italia infrastrutture strategiche e sostenibili” dichiara il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava.
Il valore complessivo degli investimenti ammonta a 78,3 milioni di euro, distribuiti su tre annualità a partire dal 2025, e sarà finanziato tramite la riassegnazione dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione di CO₂.
Question time di Pichetto al Senato
In settimana anche question time al Senato del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. Tra i temi sistemi di accumulo e strategia per le rinnovabili, gestione degli pneumatici fuori uso, specie ittiche.
“Il Ministero sta implementando una strategia coordinata di sviluppo delle rinnovabili congiuntamente allo sviluppo di sistemi di accumulo, sia elettrochimico sia in forma di pompaggi idroelettrici, al fine di evitare distorsioni legate a fenomeni di overgeneration, ossia di sovra-produzione”. Annunciando che la disciplina del Mercato a termine degli stoccaggi (MACSE), vedrà nel prossimo settembre la prima asta, in cui verranno assegnati dieci gigawatt/ora da tecnologia di ioni di litio da sviluppare al 2028.
Replicando all’interrogazione del senatore Carlo Calenda, il Ministro ha ricordato che nell’ambito del FerX è prevista per il revamping e repowering “la revisione del disegno dei contratti a due vie tradizionali, finalizzata a garantire una più efficiente integrazione delle FER con la rete e le esigenze del sistema elettrico nazionale”. Ciò servirà, come ha spiegato Pichetto, a “risolvere alcune delle attuali criticità ed inefficienze che diverrebbero sempre più rilevanti all’aumentare della penetrazione delle rinnovabili elettriche, verso l’effettivo soddisfacimento delle esigenze del sistema”.
Pichetto ha sottolineato su pneumatici fuori uso: “con Registro nazionale controlli più semplici e maggiore trasparenza” chiarisce il Ministro, mentre sull’immissione di specie ittiche non autoctone afferma: “snellire le procedure autorizzative”.
Con 139 voti favorevoli, 4 astenuti e 105 contrari, la Camera ha approvato il ddl recante disposizioni urgenti per affrontare gli eventi alluvionali verificatisi nei territori di E.Romagna, Toscana e Marche e gli effetti del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei. pic.twitter.com/e182UT63pK
— Camera dei deputati (@Montecitorio) July 2, 2025
Materie Prime Critiche: prorogato il termine per presentare progetti R&S a valere su investimento PNRR

C’è più tempo per presentare progetti relativi alle materie prime critiche. Il termine per presentare progetti è stato prorogato alle ore 12 del 1° agosto prossimo. A sancirlo la pubblicazione del decreto direttoriale, relativo alla Missione 7 del Repower EU (investimento 8 “Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche”, Linea di intervento 2). Da tale decreto viene dunque posticipato il termine di chiusura dello sportello, originariamente previsto per le ore 12 di venerdì 4 luglio.
Approvato dal CDM lo schema legge delega su CCS, idrogeno ed emissioni di metano
Il 30 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di disegno di legge delega per la definizione di un quadro legislativo in materia di carbon capture and storage (CCS), idrogeno e riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.
Si tratta di un provvedimento che definisce “un quadro normativo chiaro per tecnologie fondamentali alla decarbonizzazione dei settori industriali più complessi” dichiara il ministro Pichetto.
Il provvedimento è collegato alla legge di bilancio 2025-2027 e disciplina in modo organico la filiera della cattura e stoccaggio della CO₂ , interviene sulla regolazione del settore idrogeno e per dare attuazione al Regolamento UE 2024/1787 sulle emissioni di metano.-
Il disegno di legge sarà ora trasmesso alle Camere con procedura d’urgenza per accelerarne l’esame e consentire l’adozione dei decreti attuativi entro i tempi utili alla realizzazione degli obiettivi climatici ed energetici fissati dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) e dal Green Deal europeo.
Biodiversità marine
Biodiversità marina: in Commissione Politiche UE, il 2 luglio si è svolta l’audizione di rappresentanti di Società italiana di biologia marina, Blue Conservancy, Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche ( COM(2025) 173 final).
X Commissione crisi industriale Eni Versalis
Il primo luglio si è svolta l’audizione informale di rappresentanti di Eni – Versalis S.p.a., sulla crisi industriale dell’azienda.
DL Infrastrutture: arriva l’emendamento di FdI per limitare il potere di veto degli enti pubblici nella PAS
Le Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti proseguono l’esame, in sede referente, del disegno di legge di conversione del DL 73/2025 recante misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti (C. 2416 Governo – Rell. per la VIII Commissione: Battistoni, FI e Milani, FDI; Rell. per la IX Commissione: Baldelli, FDI e Montemagni, LEGA).
Il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato un emendamento al DL Infrastrutture che razionalizza la Procedura Amministrativa Semplificata tutelare il patrimonio culturale e paesaggistico e la necessità di accelerare gli investimenti nel fotovoltaico su larga scala e più in generale nelle fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec).
Azione che ha il totale plauso di Alleanza per il Fotovoltaico in Italia in quanto risolverebbe gli equivoci relativi ai poteri di veto che, in base all’attuale disciplina del Testo Unico Rinnovabili, alcune amministrazioni possono opporre nell’ambito della Procedura Abilitativa Semplificata (Pas).
Attualmente l’equivoco che oggi si pone è che un parere non previsto come “obbligatorio e vincolante” dalla legge può equivalere a un diniego, bloccando il progetto senza possibilità di superamento da parte dell’amministrazione procedente.
“Siamo convinti che l’emendamento proposto, circoscrivendo il potere di veto ai soli casi in cui il parere delle amministrazioni dissenzienti sia obbligatorio e vincolante, possa rappresentare una svolta decisiva per la semplificazione procedurale, favorendo lo sviluppo del settore fotovoltaico utility-scale e il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici nazionali, per questo auspichiamo che l’emendamento venga approvato già all’interno del DL Infrastrutture” – ha dichiarato Filippo Fontana, portavoce dell’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia. “Siamo pronti a collaborare con le istituzioni e gli stakeholder per affinare ulteriormente il quadro normativo e contribuire a un sistema energetico più competitivo e sostenibile”. L’Alleanza auspica che l’emendamento venga approvato già nell’ambito dell’esame del DL Infrastrutture.
Dinamiche geopolitiche regione dell’Artico
Il 2 luglio in Commissione #Esteri si è svolta l’audizione dell’Ambasciatore di Svezia presso il Consiglio Artico, Axel Wernhoff.
Audizione del Commissario europeo per i trasporti e il turismo sostenibili, Apostolos Tzitzikōstas
Le Commissioni riunite IX Trasporti e X Attività produttive della Camera, 8a Ambiente e 9a industria del Senato e le Commissioni Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato hanno svolto il 30 giglio l’audizione del Commissario europeo per i trasporti e il turismo sostenibili, Apostolos Tzitzikōstas, sulle tematiche di sua competenza.
Clean Industrial Deal, audizioni tra tessile carta e industria energetica
La X Commissione Attività produttive in sede di audizioni informali, nell’ambito dell’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: il patto per l’industria pulita: una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione ( COM(2025) 85 final), ha svolto le audizioni di rappresentanti di Confindustria, Associazione nazionale filiera industria automobilistica (ANFIA), Proxigas, Assocarta, Associazione italiana fonderie (Assofond), Associazione nazionale industrie metalli non ferrosi (Assomet), Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici (Assotermica), Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASVIS), Associazione italiana per l’idrogeno e celle a combustibile (H2it), Gruppo Vectre, Coordinamento FREE, Utilitalia e Consorzio italiano biogas.
Inoltre, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore tessile, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea, ha svolto audizioni di rappresentanti di Federdistribuzione.
Federazione Carta Grafica il 2 luglio in audizione alla Camera propone “certificati di economia circolare”
“Le misure di vigilanza sono certamente importanti sui mercati del gas ma le proposte della Commissione nel Clean Industrial Deal ci sembrano timide e viene rinviato tutto al lavoro di questa task force senza prevedere da subito misure concrete di contenimento dei costi del gas. Un grosso problema che la Commissione ha fino ad oggi ignorato è il tema delle barriere tariffarie che impediscono i corretti scambi di gas tra i Paesi dell’Unione (pancaking).” così Massimo Medugno DG Federazione Carta e Grafica e Assocarta nel corso della sua audizione alla X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. “L’industria italiana paga un extracosto dovuto al differenziale di prezzo col TTF (hub di Amsterdam, riferimento per l’Europa) tipicamente superiore ai 2 €/MWh, con punte oltre i 5 €/MWh (5,3 €/MWh, lo spread del 14 aprile; 4,2 €/MWh il dato più recente del 16 giugno). Si auspica che questa situazione possa essere rilevata dal monitoraggio che l’Europa si appresta ad avviare e che anche le autorità italiane preposte indaghino su questa anomalia. La penalizzazione economica per il nostro paese vale oltre 1,3 miliardi di euro l’anno.”
Serve quindi modificare la disciplina sugli aiuti di Stato per agevolare autonomia strategica. Inoltre la recente linea guida europea che modifica gli aiuti di stato introduce una forte criticità: i 50 €/MWh per gli energivori ammessi dal nuovo quadro potrebbero essere inaccessibili per le attuali disponibilità fiscali italiane e quindi rischierebbero di compromettere ulteriormente il progetto del mercato unico e il principio di coesione, che costituiscono il fondamento dell’Unione europea.
Propone quindi i “certificati di economia circolare”. Ciò significherebbe un incremento dell’occupazione interna diretta e indiretta per circa 1.400 addetti, pari al 7% del settore, del 27% della produttività in termini di tonnellate per addetto e di tonnellate per ora di lavoro e la riduzione delle emissioni connesse ai trasporti pari a 316.000 t di CO2eq (0.1% delle emissioni italiane) e delle emissioni produttive, sostituendo produzioni di paesi con sistemi energetici più climalteranti attorno alle 200.000 t di CO2eq.
“Per la valorizzazione del capitale umano occorre detassare le indennità che i lavoratori, organizzati sui turni percepiscono come lavoro domenicale, lavoro notturno, lavoro festivo e straordinario in analogia a quanto avviene in altri Paesi. Ciò renderebbe il settore più attrattivo e faciliterebbe il reperimento di nuove risorse e il ricambio generazionale” ha infine aggiunto Medugno.
Protezione della fauna selvatica
Il relatore per la 9ª Commissione BERGESIO (LSP-PSd’Az), anche a nome della relatrice per l’8ª Commissione TUBETTI (FdI), illustra il provvedimento in esame, composto da 18 articoli che apportano numerose modifiche alla legge n. 157 del 1992. Tra cui si riallocano a livello regionale le competenze precedentemente allocate presso le province. E si chiarisce la formula e le arre di competenza della percentuale del territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione che deve essere destinata a protezione della fauna selvatica.
mentre il primo luglio si è svolta l’audizione del dottor Bruno Pisano nell’ambito della proposta di nomina a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Ligure. orientale.
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