superbonus
In copertina, un’immagine d’archivio di Canale Energia.

Autoconsumo diretto fino a 10 chilometri, quarta cessione Superbonus 110%, valorizzazione dei sottoprodotti agroindustriali allargando la gamma delle biomasse impiegabili. Sono alcuni degli emendamenti approvati da parte delle Commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive alla Camera dei deputati al Dl Energia.

Il decreto, concepito in uno scenario precedente alla crisi geopolitica tra Russia e Ucraina, prevede una serie di misure messe in campo per contenere i costi energetici, assieme ad altre, rese necessarie dal perdurare degli effetti economici negativi causati dalla pandemia. Vediamo i principali emendamenti presentati e approvati.

Dl Energia: cessione crediti Superbonus, novità

Tra le proposte emendative presentate e approvate al Dl Energia già nei giorni scorsi, in tema di rinnovabili c’è quella che permette il collegamento diretto tra impianto e utente finale fino a 10 chilometri a sostegno dell’autoconsumo diretto. in In tema di Superbonus 110%, novità dell’ultima ora è il recepimento da parte delle commissioni preposte, “delle critiche sull’inefficacia del meccanismo della quarta cessione dei crediti Superbonus introdotto dal Governo, in particolare la parte in cui si prevedeva la responsabilità in solido delle banche”, affermano in una nota stampa i deputati del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, Riccardo Fraccaro e Patrizia Terzoni che aggiungono: “La nuova formulazione concordata con Palazzo Chigi cancella la responsabilità solidale e prevede che la quarta cessione da parte della banca è possibile soltanto se diretta a un suo correntista”, si sottolinea nella nota.

Un altro elemento di soddisfazione sono le rassicurazioni giunte dal ministero dell’Economia e delle finanze circa l’accelerazione che Cassa depositi e prestiti e Poste imprimeranno alla ripresa della circolazione dei crediti, a vantaggio di “tante imprese che hanno completato i cantieri e non riescono a riscuotere i crediti oggetto di cessione è ormai critica”, proseguono riprendono Sut, Fraccaro e Terzoni.

In merito al provvedimento annunciato per la prossima settimana, la richiesta al Governo è quella di prevedere una proroga congrua per le unità unifamiliari, superando così il vincolo del 30% dei lavori realizzati al 30 giugno, “diventato per molti un ostacolo insormontabile dopo il tempo perso per le incertezze causate dai continui cambi in corsa delle regole”, concludono i parlamentari pentastellati.

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Biomasse, soddisfazione del Cib

C’è poi la soddisfazione del Cib – Consorzio italiano biogas in merito all’emendamento che favorisce lo sviluppo del biogas e biometano agricolo in funzione delle specificità dei territori: “Con questo emendamento è stata superata finalmente l’incongruenza tra i sottoprodotti ammessi in ingresso agli impianti biogas e biometano e quelli previsti per l’impiego agronomico del digestato come sottoprodotto della digestione anaerobica”, chiarisce in una nota stampa il presidente di Cib, Piero Gattoni.

Questo chiarimento, secondo la richiesta del Consorzio, consentirà di produrre quote maggiori di energia rinnovabile e maggiori quantitativi di digestato, contribuendo alla transizione agroecologica ed energetica: “Questo passaggio dimostra l’attenzione del Parlamento e del Governo verso il settore del biogas agricolo riconoscendogli un ruolo strategico nella decarbonizzazione del mix energetico. Accelerare e investire nella produzione di biogas è la strada da percorrere per garantire sicurezza energetica e alimentare al nostro Paese, senza arretrare sugli obiettivi climatici fissati”, conclude Gattoni.

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