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Qual è stato l’impatto del Superbonus 110% durante il 2021, quali i benefici in termini di riqualificazione ed efficienza energetica?

Sono alcune delle domande a cui ha risposto l’analisi condotta dall’Ufficio Studi Gabetti, insieme a Gabetti Lab, primo player nella riqualificazione per l’efficientamento energetico di condomini e unità abitative grazie alla gestione di reti di imprese.

Obiettivo dell’analisi, quantificare il risparmio dal punto di vista economico di 671 condomini (26.363 unità) analizzati. Stimato anche l’impatto dei lavori effettuati dal punto di vista del risparmio energetico e delle emissioni di CO2, attraverso l’analisi di 181 di questi condomini (7.322 unità).

Il report evidenzia sia la convenienza economica, ottenuta grazie alle detrazioni fiscali del Superbonus 110%, sia l’impatto in termini di riduzione del fabbisogno energetico, del risparmio energetico e dell’abbattimento di CO2.

Dopo circa venti mesi dall’entrata in vigore della detrazione fiscale nella misura del 110% introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020, è possibile stilare un bilancio del numero di progetti asseverati e del relativo investimento generato. Secondo i dati pubblicati da Enea, dall’entrata in vigore del Superbonus 110% da maggio 2020 a gennaio 2022, il numero di asseverazioni depositate ha raggiunto 107mila unità. Per dare un’idea della crescita del numero di progetti asseverati nel corso di questi ultimi ventuno mesi, si assiste a un ritmo di crescita di circa 5.000 progetti al mese per detrazioni fiscali al 110%. Un numero che nel suo complesso ha permesso un investimento totale pari a più di 18 miliardi di euro, di cui circa il 70% ha già concluso i lavori ammessi a detrazione”, dichiara Alessandro De Biasio, amministratore delegato di Gabetti Lab.

L’analisi dell’impatto economico

Sono stati presi in considerazione 671 condomini che hanno usufruito del Superbonus 110% per i quali è stato possibile calcolare: il risparmio economico generato e il volume d’affari, il credito d’imposta, il residuo a carico dei condomini, i costi per gli interventi che riguardano la riqualificazione della centrale termica e quelli per gli interventi sull’involucro.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia ammontano ad un totale di 1.303.346.255 €, mentre gli interventi di riqualificazione energetica sono stati pari a 1.196.362.563€, ovvero il 94%. Questi ultimi riguardano gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, ovvero il cappotto termico, che riguardano l’involucro degli edifici. Invece, il 6%, pari a 75.231.715€, sono interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali.

La modalità di pagamento

La modalità di pagamento complessiva è stimata in una cessione del credito di imposta pari a 1.277.857.375€, compreso quello previsto per la ristrutturazione edilizia, e un residuo a carico del condominio pari a 25.488.880 €.

Sostanzialmente, una cessione complessiva del 98% dell’importo dei lavori e un residuo a carico dei condomini del 2%.

Il credito d’imposta

Sui 671 condomini che hanno beneficiato del Superbonus 110%, il 25% ha beneficiato di un credito d’imposta pari al 100%; il 49% di un credito tra il 96 e il 99%; il 17% tra il 91 e il 95% e l’8% tra l’81 e il 90%.
Delle spese sostenute per la riqualificazione energetica, il 74% dei condomini del campione ha sostenuto una spesa tra lo 0 e il 4%, mentre il 25% ha sostenuta una spesa tra il 5% e il 29%.

Risparmio energetico e riduzione di CO2

La riduzione del fabbisogno energetico medio stimato per i condomini ammonta al 53%, mentre la percentuale di risparmio energetico medio stimato è del 46%.

Abbattuto anche il consumo di gas, che dopo l’intervento è stato stimato intorno al 40%. Questa riduzione determina anche una riduzione di consumo per riscaldare la casa e per la produzione di acqua calda sanitaria, che per i 181 edifici del campione è stimata al 43%.

Il risparmio di emissioni di CO2 per 181 condomini analizzati è pari al 51%.

Il rendimento medio stagionale

A migliorare anche il rendimento medio stagionale che, grazie agli interventi effettuati, aumenta del 94%.

Un altro indicatore fornito dalla ricerca è la trasmittanza termica, ovvero il miglioramento della capacità dell’involucro edilizio di isolare l’ambiente interno da quello esterno e contenere la dispersione di calore.

La riduzione percentuale della trasmittanza termica rilevata è la seguente:

  • del 78% delle strutture opache verticali (pavimenti);
  • dell’84% delle strutture opache orizzontali o inclinate (coperture);
  • dell’82% delle strutture opache orizzontali o inclinate (pavimenti);
  • del 69% delle chiusure apribili e assimilabili (serramenti).
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